Borsa, le banche corrono dopo la mossa di S&P
Intesa Sanpaolo registra la miglior performance del comparto con un rialzo superiore al 2%, seguita da Mediolanum, Bpm e Banco Popolare
Bancari in spolvero a Piazza Affari, all'indomani della decisione di S&P di tagliare il rating di 24 istituti di credito italiani e di confermarne 19, tra cui UniCredit e Intesa Sanpaolo. Proprio Intesa Sanpaolo registra la miglior performance del comparto con un rialzo superiore al 2%, seguita da Mediolanum, Bpm e Banco Popolare.
Guadagnano meno di mezzo punto percentuale Ubi Banca, Mediobanca e Mps. Resta in rosso invece UniCredit, che cede lo 0,33% dopo il sequestro di 245 milioni di euro ritenuti, dalla Procura di Milano, il profitto della frode fiscale che, nel 2007 e 2008, la banca allora guidata da Alessandro Profumo avrebbe attuato.
Standard & Poor's ha annunciato ieri di aver declassato il proprio giudizio sul merito di credito di nuove banche italiane dopo quelle già bocciate contestualmente al taglio del rating sovrano del 20 settembre scorso. Sono stati in particolare rivisti al ribasso i giudizi su Mps, la cui valutazione passa da A- a BBB+, Banco Popolare a BBB da A-, Ubi (A- da A) Popolare Emilia Romagna, tagliata a BBB+ da A-, Popolare Milano (BBB+ da A-), Carige (BBB da A-) e Credem (BBB da A-).
Secondo l'agenzia, le nuove tensioni sul mercato unitamente alle peggiorate prospettive di crescita hanno determinato un "ulteriore deterioramento" dello scenario per gli istituti di credito, con costi di finanziamento in rilevante salita a fronte della tensione sui governativi.


