Eni, riavviato il gasdotto libico Greenstream
Dopo otto mesi di fermo sono iniziate le attività per l'immissione del gas naturale nel gasdotto Greenstream, che collega la costa libica all'Italia
Eni riavvia il gasdotto libico. Dopo otto mesi di fermo, il Cane a sei zampe e la National Oil Corporation Libya hanno annunciato che sono "iniziate oggi le attività per l'immissione del gas naturale nel gasdotto Greenstream, che collega l'impianto di trattamento di Mellitah nella parte ovest della costa libica a Gela, in Italia". I volumi di gas trasportati durante il periodo di testing sanciscono il riavvio preliminare delle attività del gasdotto il periodo di fermo dovuto al conflitto in Libia.
I primi test hanno riguardato tre milioni di metri cubi di gas al giorno, prodotti dal giacimento di Wafa, situato a circa 500km a sud-est di Tripoli nel deserto libico; il giacimento soddisfa il mercato domestico libico del gas per la produzione di energia elettrica. Il giacimento di Wafa ha prodotto gas durante l'intero periodo del conflitto per fornire energia elettrica alla popolazione locale.
Noc ed Eni, soci paritari nella società Greenstream BV, operatore del gasdotto, oltre che nella società Mellitah Oil & Gas, operatore dei campi di produzione in Libia, hanno operato congiuntamente, nei mesi scorsi, per ripristinare progressivamente le attività produttive presso tutti i giacimenti partecipati presenti nel Paese. Il riavvio del Greenstream, ha evidenziato la società, "rappresenta il primo importante traguardo raggiunto da Eni nel forte impegno per riportare l'Italia in uno stato di maggiore sicurezza degli pprovvigionamenti energetici".


