Fiat supera la prova dei conti sostenuta da Chrysler
Il gruppo torinese ha superato le attese concludendo il trimestre con un trading profit di 551 milioni e un utile netto di 112 milioni
Risultati migliori delle attese per il gruppo Fiat. La società ha chiuso il terzo trimestre con un trading profit di 851 milioni di euro, sopra i 705 milioni del consensus degli analisti, mentre l’utile pretasse si è attestato a 282 milioni e l’utile netto a 112 milioni. Bene anche il fatturato, risultato pari a 17,6 miliardi.
Il Lingotto ha anche ha rivisto al rialzo le stime sul trading profit dell’intero 2011, atteso ora a oltre 2,1 miliardi da circa 2,1 miliardi della previsione precedente, e ha confermato gli altri obiettivi. Il debito netto industriale a fine settembre è pari a 5,8 miliardi da 3,4 miliardi di fine giugno, mentre la liquidità disponibile è pari a 20,8 miliardi, 12,8 miliardi per Fiat e 8 miliardi per Chrysler.
L’aumento del debito, hanno precisato al Lingotto, è da attribuire "all'andamento stagionale del capitale di funzionamento"., mentre gli investimenti "stanno procedendo sostanzialmente in linea con l'andamento atteso per l'intero esercizio".
Quanto a Chrysler, il margine, salito a 556 milioni di euro, il 6% dei ricavi, beneficia del "basso livello degli ammortamenti dei costi di ricerca e sviluppo, perchè gli investimenti sono riferiti a prodotti ancora in fase di sviluppo". La casa americana ha consegnato nel trimestre 469.000 veicoli con un aumento del 15% sul 2010.


