Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Sezioni
Strumenti personali
Tu sei qui: Home investire-azioni-102 Diasorin, la revisione delle stime sui ricavi non piace al mercato
A A A

Diasorin, la revisione delle stime sui ricavi non piace al mercato

creato da Gianluca Anghinelli ultima modifica 17/10/2011 18:09

Per i prossimi quattro anni il tasso di crescita composto annuo per il fatturato e il margine operativo lordo sono visti rispettivamente a circa +10% e +9%

Il piano industriale 2011-2015 di Diasorin non passa il test del mercato, con il titolo che nel giorno della presentazione dei target ha perso in Borsa oltre il 10%. In particolare a deludere gli investitori è stata la revisione al ribasso delle stime sui ricavi 2011. Nel comunicato sui dati semestrali, il gruppo ribadiva infatti una "previsione su base annua tra i 465-475 milioni di euro (crescita complessiva superiore al 15%)", mentre ad oggi prevede un fatturato per l’anno in corso pari a 450 milioni, per una crescita dell'11% sullo scorso anno. La società specializzata in test diagnostici ha detto inoltre di attendersi per i prossimi quattro anni un tasso di crescita composto annuo per il fatturato e il margine operativo lordo rispettivamente pari a circa +10% e +9%, ed un flusso di cassa che porterà il valore cumulato al 2015 a circa 600 milioni di euro.

Il gruppo inoltre, ha fatto sapere l’a.d. Carlo Rosa,  potrà contare a conclusione del piano industriale che scade nel 2015 di un flusso di cassa pari a 500 milioni di euro per possibili acquisizioni, che potranno essere fatte in Giappone. “Attraverso nuovi accordi commerciali e partnership - ha spiegato il manager - Diasorin mira a conquistare quote di mercato in paesi in cui la propria presenza ad oggi è ancora poco significativa, come l'India ed il Giappone”.

In particolare, nel Sol Levante la crescita potrà avvenire «per via esterna» mentre in India “ci sono alcune difficoltà a cercare acquisizioni" e quindi sarà più probabile un ricorso a «alleanze con partner locali”. Il valore del fatturato per le possibili società da acquisire sul mercato giapponese è compreso tra “00 e 150 milioni di euro" mentre il gruppo disporrà, a fine piano, di una liquidità pari a “500 milioni di euro» da cui bisogna sottrarre un “pay-out (distribuzione di dividendi, ndr) del 25%” ma potrà fare ricorso al credito bancario. Rosa si è poi soffermato sull'importanza della quotazione in Borsa.

Dopo aver ricordato che dal segmento Star in cui è entrata Diasorin nel luglio del 2007 il mercato di riferimento è diventato il Ftse Mib delle blue chips dallo scorso 20 dicembre, il manager ha sottolineato come “la quotazione è stata importante perchè uno dei problemi di un'azienda non quotata che va molto bene è che il management diventa autoreferenziale”. Non è stato, a suo avviso, il caso di Diasorin che “quando tratta con gli investitori sperimenta il vantaggio di essere una public company quotata in Borsa”.
 

Azioni sul documento
Commenta 17 ottobre 2011 15:50
Iscriviti a Soldi-daily
 
Ogni mattina nella tua mail-box con notizie di economia, finanza e i fatti del giorno.
 
E-mail  
 
SoldiTV

 

In Edicola

 
   
Gli Articoli Piu'
 
Gli Articoli del Giorno
   
Tag Cloud
 
_