Intesa Sanpaolo chiude il trimestre con un utile di 527 mln
Il risultato cresce del 3,3% anno su anno, mentre su un orizzonte di nove mesi il gruppo registra un calo del 12,3%
Intesa SanPaolo ha archiviato il terzo trimestre con un utile netto di 527 milioni di euro, in crescita del 3,3% rispetto allo stesso periodo di un anno fa, mentre sui primi nove mesi il risultato netto segna una contrazione del 12,3% a 1,92 miliardi. In calo anche i ricavi, scesi del 6,7% a 3,8 miliardi di euro sui tre mesi e del 4,5% a 7,13 miliardi sui nove mesi. Mentre sul fronte del patrimonio, a fine settembre il coefficiente Core Tier 1 ratio è risultato pari al 10,2% e le attività liquide ammontavano a 83 miliardi di euro. Alla luce dei dati diffusi oggi, il Cda di Intesa ha anche confermato la politica di dividendi prevista.
Il consigliere delegato Corrado Passera ha poi annunciato che l’istituto ha un'esposizione verso titoli sovrani dell'Italia per 63,4 miliardi, in calo dai 64,5 miliardi di fine giugno, di cui poco più di 19 miliardi nel portafoglio available for sale, mentre l’esposizione complessiva verso gli altri paesi Piigs - Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna - è pari al 2% del totale. Nel dettaglio, a fine settembre i titoli di stato greci in portafoglio ammontavano a 586 milioni di euro (compreso un titolo Hellenic Railways garantito dallo Stato) dopo una svalutazione complessiva pari a circa il 45% del valore nominale e a circa il 55% del valore di libro ante rettifiche. La banca italiana deteneva poi bond governativi irlandesi per 251 milioni e portoghesi per 45 milioni.


