La ripresa della produzione di greggio in Libia farà bene a Eni
Lo ha detto l'agenzia di rating Fitch, che tuttavia ha precisato di non avere intenzione per ora di ritoccare la propria valutazione sulla società
La notizia che la produzione di greggio in Libia tornerà a livelli normali più rapidamente del previsto rimuove un po' di pressione dai profili di credito delle società che hanno impianti nella regione, come Eni e Omv. Parola di Fitch, che tuttavia ha precisato di non avere intenzione per ora di ritoccare la propria valutazione sulle società.
Le ultime stime, ha spiegato l'agenzia di rating, prevedono un ritorno alla piena capacità produttiva ben prima dei 14-15 mesi stimati dalla Lybia National Oil Company. Una stima confermata oggi dal segretario generale dell'Opec, Abdullah al-Badr, che ha annunciato che la produzione di petrolio in Libia raggiungerà 1 milione di barili al giorno in sei mesi e tornerà ai livelli ante-guerra in un anno. Fitch ha spiegato che nei mesi scorsi l'effetto negativo derivante dalla caduta della produzione era stato parzialmente controbilanciato dall'aumento dei prezzi del greggio, per cui in uno scenario di prezzi più moderati, l'aumento della produzione è visto come un elemento positivo.
Tuttavia l'agenzia di rating sottolinea che, nonostante la conferma da parte del Ntc (consiglio di transizione nazionale) dei contratti in essere, questo non preclude una revisione futura. "Il ritorno della produzione libica alle condizioni attuali è positiva per entrambi i rating (di Eni e Omv) ma non è abbastanza per determinare un upgrade o una revisione dell'outlook in entrambi i casi", conclude Fitch, aggiungendo che è improbabile che la ripresa della produzione in Libia abbia un impatto radicale sul prezzo del greggio. Nel caso di Eni, Fitch aveva tagliato il rating ad 'A+' con outlook stabile a maggio.


