Mps mantiene l'utile e blocca il rimborso dei Tremonti Bond
Il risultato netto della banca senese ha frenato del 25%, mentre sono saliti leggermente i ricavi. Stop al rimborso per evitare un nuovo aumento di capitale
Resiste nei primi nove mesi l'utile di Mps, pur registrando un peggioramento in un contesto economico sempre più deteriorato, mentre si lavora con ogni mezzo, anche bloccando il rimborso dei Tremonti Bond, per evitare un nuovo aumento di capitale dopo che l'autorità europea Eba ha indicato in 3 miliardi il buffer provvisorio del gruppo per coprire la svalutazione dei titoli di stato in portafoglio.
Nel periodo che va da gennaio a settembre, riporta l’Ansa, il risultato netto della banca senese si è attestato così a 304 milioni -15% rispetto all’esercizio precedente, risentendo in particolare dell’andamento del terzo trimestre (42,2 milioni contro i 95,8 dell'anno precedente). Ma la struttura commerciale sembra reggere l'urto della crisi, con una crescita dei ricavi dell'1,8%, un aumento di raccolta e impieghi e un ulteriore taglio dei costi. Mps però lamenta “l'enorme penalizzazione subita da banche italiane e dei titoli di stato” dall'esercizio dell'Eba e auspica che l'autorità europea ci ripensi calcolando ad esempio anche la qualità nettamente superiore dei portafogli degli attivi delle banche del nostro Paese.
Analisi condivisa peraltro da numerosi analisti nel corso della conference call. Il direttore generale Antonio Vigni ha ricordato poi come il gruppo abbia “superato con anni di anticipo” la soglia del 7% di Tier1 stabilita da Basilea3 (a settembre mostra un indice dell'11,1%) per vedersi poi alzare il livello al 9% dalle autorità europee e con in più una forte svalutazione dei titoli di stato italiani in portafoglio (25 miliardi di euro) valutati ai valori di mercato.
Per recuperare la falla improvvisa e, si spera, provvisoria, il gruppo si terrà fino a giugno 2012 (quando scatterà la soglia del 9%) i costosi Tremonti Bond da 1,9 miliardi non rimborsandoli, operazione che era invece prevista dall'aumento di capitale varato di recente. Obiettivo: “evitare di ricorrere nuovamente al mercato”. Nel corso dell’assemblea riunitasi ieri inoltre il Cda di Mps ha approvato l’autosospensione di Francesco Gaetano Caltagirone dalle funzioni di Vice Presidente e amministratore con effetto immediato. Caltagirone è stato condannato lo scorso 31 ottobre dal Tribunale di Milano a tre anni e sei mesi di reclusione e a 900 mila euro di multa nell'ambito del processo per la tentata scalata dell'Unipol alla Bnl.


