Non c'è pace per il mercato dell'auto in Italia, -5,5% a ottobre
Il mese scorso sono state immatrivolate 132.703 nuove vetture: il risultato peggiore dal 1995, denuncia l'Unrae
Ennesimo mese in flessione a ottobre per il mercato dell'auto in Italia. Questa volta il calo è stato del 5,5% rispetto a un anno fa per un totale di 132.703 nuove immatricolazioni, un risultato che, secondo l'Associazione delle Case automobilistiche estere presenti in Italia (Unrae), si attesta come il peggiore dal 1995 e che non lascia spiragli a miglioramenti nei prossimi mesi che anzi, con il quadro economico in progressivo peggioramento e il clima di fiducia in discesa libera, si prevedono ancora più neri.
A motivare l’andamento negativo del settore, spiega il Centro Studi Promotor Gl Events, ci sono la crescita della pressione fiscale, il caro carburante e il caro assicurazione. In questo anche le vendite del gruppo Fiat (compreso il marchio Jeep) hanno perso terreno a ottobre, limitando però il calo al 2,8% a 37.865 unità. Il gruppo torinese ha invece accresciuto la propria quota di mercato, che si è attestata al 28,5% contro il 27,8% di un anno fa. Nel progressivo annuo le vendite di Fiat Group Automobiles sono state quasi 445 mila, per una quota del 29,6%.
“Oltre ai modelli di punta Panda, Punto e 500, hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato anche le recenti commercializzazioni della Ypsilon e della Freemont, mentre l'arrivo nell'ultimo trimestre dell'anno delle nuove Thema e Voyager consentirà il rientro della Lancia in due segmenti di prestigio”, fanno sapere dal Lingotto. Tra i costruttori esteri, il primo posto ad ottobre se lo aggiudica Volkswagen, con 10.902 nuove immatricolazioni (+2,14%), seguita da Ford con 10.613 unità (-2,21%) e da Opel (8.756 unità, -5,89%).


