Popolare di Milano, gli analisti di Kepler rimangono cauti sul titolo
Il broker conferma il giudizio "reduce" e abbassa l'obiettivo di prezzo portandolo da 1,20 a 0,32 euro
Non è un buon momento per un aumento di capitale. Specialmente da parte di una banca. Lo osservano alcuni operatori, come un trader sentito dall'agenzia di stampa Reuters, che sottolinea come possa incidere anche il fatto che altri istituti più grandi hanno ricevuto dall'Eba l'invito ad attuare analoghe operazioni sul capitale.
Anche i broker si esprimono. Kepler conferma il giudizio "reduce", abbassando l'obiettivo di prezzo da 1,20 a 0,32 euro. Il prezzo dell'aumento, garantito da un pool di banche, è di 0,30 euro. Gli analisti hanno alzato le stime di Core Tier 1 post ricapitalizzazione al 7,5% a fine 2011 (sotto Basilea 2) e al 7,5% a fine 2013 (con i criteri di Basilea 3 dopo il rimborso dei Tremonti bond e la conversione di obbligazioni per 406 milioni).
Anche se la Popolare di Milano non è nella lista redatta dall'Eba, la distanza con l'obiettivo del 9% dell'authority europea "resta sostanziale", osserva Kepler. Il broker resta prudente sul titolo alla luce della "difficile attuazione dell'aumento di capitale nelle attuali condizioni di mercato (con rischi di un eccesso di carta)", di una corporate governance ancora debole e la forte pressione su patrimonio, liquidità e margini.


