Seat corre in Borsa dopo la proposta delle banche creditrici
Formulata una proposta ai detentori del bond Lighthouse, che convertiranno gran parte dell'obbligazione da 1,3 miliardi in capitale Seat
Seat sotto i riflettori dopo la proposta finale delle banche creditrici che sembra avvicinare la stesura di un accordo per il salvataggio della società gravata da 2,7 miliardi di debiti. Venerdì sera, il comitato di coordinamento dei creditori senior ha formulato la propria proposta ai detentori del bond Lighthouse che convertiranno gran parte dell'obbligazione da 1,3 miliardi in capitale Seat: lo schema dei senior comprende la conversione di 1,2 miliardi e l'emissione di un nuovo bond senior secured da 152 milioni (cioè i 100 milioni mancanti di Lighthouse e i 52 milioni di cedola semestrale dovuti agli obbligazionisti.
A questo si aggiunge l'introduzione del limite al pagamento dei dividendi fissato al 50% dell'excess cash flow annuale e l'incremento della consent fee pagabile al senior lender. Gli obbligazionisti, in accordo alla proposta della società, avevano suggerito il pagamento del coupon da 52 milioni entro il 30 novembre, un nuovo bond senior secured da 100 milioni e la conversione da 1,2 miliardi. “La proposta formulata dai creditori Senior rappresenta un importante passo in avanti nella trattativa con i bondholders Lighthouse”, hanno commentato gli analisti di Centrosim. “A questo punto, lo scoglio più importante per la definizione di un'intesa sembra rappresentato dalle divergenze tra azionisti di controllo e obbligazionisti Lighthouse sul prezzo di conversione in equity del bond”. Per il via libera alla ristrutturazione infatti occorre l'ok del 51% degli azionisti (i fondi Cvc, Permira e Investitori Associati hanno circa il 49%), del 75% dei Lighthouse e dell'intero ceto bancario.


