UniCredit sotto la lente di Moody’s per un possibile downgrade
L’agenzia ha fatto sapere che nella sua revisione si concentrerà sulle svalutazioni del goodwill e sulle attese di utili inferiori alle attese nei mercati core, in particolare in Italia
UniCredit finisce sotto la lente di Moody's. L’agenzia ha messo sotto osservazione per un possibile downgrade il rating individuale C- (Bank Financial Strength Rating) di piazza Cordusio, oltre al rating di lungo termine A2 e quello di breve termine “Prime-1”, al rating sul debito senior e quello sul debito junior.
La decisione di Moody’s – che ha posto sotto osservazione anche alcune controllate del gruppo UniCredit – arriva a pochi giorni dalla pubblicazione dei conti trimestrali della banca guidata da Federico Ghizzoni, chiusi con una perdita netta di periodo pari a 10,6 milioni di euro. L’agenzia ha fatto sapere che, nella sua revisione del rating, “si concentrerà sulle svalutazioni del goodwill e sulle attese di utili inferiori alle attese nei mercati core, in particolare in Italia”.
Gli esperti hanno sottolineato di apprezzare “il previsto aumento di capitale, e anche il fatto che UniCredit continui ad avere notevole liquidità, nonostante la corrente condizioni di mercato”. Ma hanno sottolineato che ci vorrà tempo per raggiungere le sfide del piano. In caso di un significativo miglioramento della redditività, in particolare nella parte italiana del business, e di una riduzione del livello di crediti non performing, il giudizio potrebbe essere rivisto al rialzo, anche se l’evenienza è ritenuta molto improbabile nel medio termine.
Al contrario, “un indebolimento notevole nel profilo di liquidità della banca, o un impatto significativo dell'ambiente in cui opera sulle attività commerciali, sulla redditività o sulla qualità degli asset potrebbe mettere ulteriore pressione negativa sul rating standalone”, ha concluso Moody’s.


