Utile trimestrale oltre le attese per Telecom, ancora in calo i ricavi domestici
Il gruppo ha confermato i target 2011: ricavi ed Ebitda organici stabili sul 2010 (considerando Telecom Argentina consolidata per 12 mesi); investimenti a 4,8 miliardi
Telecom Italia ha archiviato il terzo trimestre con risultati leggermente migliori delle attese e in progresso rispetto all’anno precedente, grazie anche al consolidamento di Telecom Argentina, non presente nel periodo di riferimento.
Il gruppo ha inoltre approvato un piano per una nuova società per il cablaggio dell'area milanese con F2i, fondo sponsorizzato da Cassa Depositi e Prestiti, Fondazioni bancarie, Merrill Lynch, Casse di previdenza e Unicredit.
Tornando ai conti, il fatturato complessivo nei primi nove mesi dell’anno si è attestato a quota 22.059 milioni, in rialzo del 10,9%, mentre l’ebitda è salito dell’8,3% a 9.175 milioni (-1% in termini organici) e la perdita netta si è attestata a 1.206 milioni, a causa della svalutazioni operate nel trimestre precedente. Debito netto rettificato a 29.948 milioni. Ancora in calo i ricavi sul mercato interno, scesi del 6,2% nei nove mesi a 14.098 milioni, mentre il comparto mobile migliora il trend con un -6,5% nel terzo trimestre, da -7,6% nel secondo e da -12% del primo.
Il gruppo ha infine confermato i target 2011: ricavi ed Ebitda organici stabili sul 2010 (considerando la controllata Argentina consolidata per 12 mesi); investimenti a circa 4,8 miliardi di euro, escludendo l'impatto derivante dalla partecipazione alla gara sulle frequenze per 1,2 miliardi; debito netto rettificato a circa 30,7 miliardi di euro a fine 2011, 29,5 miliardi escludendo la gara.


