A2A: Brescia e Milano in fuga dall’azionariato?
I comuni delle due città starebbero pensando a una riduzione della quota di partecipazione nell’utility per...
A pochi giorni dall’accordo con i francesi di Edf sul riassetto di Edison, il comune di Milano e il comune di Brescia che controllano insieme il 55% di A2A che rileverà Edipower, starebbero pensando di rivedere la propria quota di partecipazione.
L'assessore al bilancio di Palazzo Marino, Bruno Tabacci, in un'intervista al Corriere della Sera ha dichiarato il comune di Milano nel 2012 dovrà trovare 460 milioni di euro per far quadrare i conti e parte di queste risorse potrebbero arrivare dalla valorizzazione delle partecipazioni azionarie in portafoglio.
L’omologo bresciano assessore al bilancio Fausto di Mezza avrebbe aperto alle trattative con il capoluogo lombardo, proponendo un incntro entro la fine del mese. “Tra di noi c'è un patto di sindacato di sindacato che va rispettato” ha spiegato di Mezza “ma cercheremo di coniugare le esigenze di entrambi gli enti. Certo è che se si vuole scendere lo si deve fare in due”.
Sembrano quindi esserci le condizioni per qualcosa di impensabile solo fino a pochi giorni fa. Ovviamente, ha precisato anche Tabacci, l'eventuale operazione di riduzione della partecipazione dovrebbe essere coordinata con Brescia che, al pari di Milano ha il 27,5% di A2A.


