Bpm: aumento di capitale al 94%, oggi le riunioni dei consigli
Conclusa il 16 dicembre l’offerta dei diritti inoptati. Giovedì ci sarà l’assemblea...
Con la conclusione il 16 dicembre dell’offerta dei diritti in opzione non esercitati, si è messo la parola fine all’aumento di capitale di Bpm da 800 milioni di euro, con una sottoscrizione al 94,02%.
L'istituto di Piazza Meda ha comunicato i dati finali dell'operazione dai quali risulta un 5,98% di inoptato per un controvalore complessivo di poco inferiore ai 48 milioni di euro. Di questa quota di inoptato, il fondo InvestIndustrial guidato da Andrea Bonomi, stando a quanto riportato da Il Sole 24Ore, sottoscriverà circa il 3% portandosi al 9,9% dall'attuale 6,74%. La restante parte sarà divisa tra le banche del consorzio di garanzia capitanato da Mediobanca, di cui fanno parte Barclays, Bnp Paribas, Nomura, Banco Santander, Société Générale, The Royal Bank of Scotland e Ing.
Il punto definitivo sul capitolo ricapitalizzazione sarà fatto oggi in occasione delle riunioni del consiglio di sorveglianza e di gestione, che affronteranno anche il nodo della nomina del consigliere delegato, che potrebbe essere sciolto prima di Natale.
Prevale la scelta di un nome esterno al mondo della Popolare milanese, secondo i dettami di Via Nazionale, ma non si esclude una soluzione interna.
Gioverdì 22 dicembre si terrà l'assemblea degli obbligazionisti che voterà la modifica dei termini e delle condizioni del bond "Convertendo Bpm 2009/2013 –6,75%".


