Finmeccanica: Guarguaglini si dimette, pieni poteri a Orsi
Il presidente del gruppo, coinvolto nell’inchiesta sugli appalti Enav, ha dato l’annuncio ieri in serata. Poteri e deleghe sono passati nelle mani dell’a.d. Giuseppe Orsi
Guarguaglini fa un passo indietro e Finmeccanica sceglie una soluzione interna e di continuità. L’annuncio è arrivato ieri in serata, al termine del cda straordinario sulle deleghe convocato dal gruppo della Difesa: il presidente Pierfrancesco Guarguaglini – coinvolto insieme alla moglie Marina Grossi nell’inchiesta sugli appalti Enav - ha rassegnato le proprie dimissioni lasciando poteri e deleghe nelle mani dell'amministratore delegato, Giuseppe Orsi.
Una mossa inattesa dopo giorni di totonomine che avevano visto spuntare molte diverse ipotesi. Ma a fare notizia è stata anche la buonuscita accordata a Guarguaglini dopo nove anni ai vertici di Finmeccanica: secondo quanto si apprende, essa ammonterebbe a 4 milioni di euro. A seguito delle dimissioni il cda, che ha concesso le deleghe relative alla gestione sociale a Orsi, nominato presidente e amministratore delegato, ha anche cooptato Alessandro Pansa, confermandogli l'incarico di direttore generale.
“Questa nomina imprevista”, ha commentato il consigliere Dario Galli “è un segnale giustamente forte verso i mercati di concentrazione degli sforzi aziendali e un riconoscimento alla professionalità di Orsi che per tanti anni ha portato AgustaWestland a risultati di primissimo livello”. Intervenendo per l'ultima volta come presidente del cda, Guarguaglini, a quanto si apprende, ha preso atto di come fosse cambiata la propria posizione e ha ritenuto che il passaggio più giusto, nell'interesse aziendale, fosse quello di dimettersi.
La decisione annunciata ieri rende più probabile una analoga mossa da parte della moglie di Guarguaglini, Marina Grossi, a.d. di Selex, indagata per corruzione e false fatturazioni. L'ultimo cda l'ha confermata alla guida, nonostante l'opposizione di Orsi, che già in quell'occasione aveva chiesto le sue dimissioni.


