Gemina: nuovi posti di lavoro e tanti investimenti per l’Aeroporto di Roma
Presentato il piano di sviluppo per Adr 2012-2044. Investimenti per oltre 12 mliardi e 230.000 nuovi posti di lavoro previsti a lungo termine.
Un volume di investimenti per oltre 12,1 miliardi di euro, di cui 2,5 miliardi nei primi 10 anni; creazione di 30.000 nuovi posti di lavoro nei primi 10 anni e oltre 230.000 nel lungo termine.
Sono alcuni dei dettagli contenuti nel piano di sviluppo di Aeroporti di Roma 2012-2044 svelato da Gemina, la holding guidata dal presidente Guido Angiolini, che ha una partecipazione in Adr del 95% e che ha tra gli azionisti Mediobanca, Sintonia, Unicredit e Assicurazioni Generali.
L'effetto stimato sulla crescita dell'economia è di attività aggiuntive stimabili pari a circa 2,3 mld euro nel 2020. Mentre le attività economiche aggiuntive riconducibili all'aeroporto sono stimate in un contributo addizionale al Pil del Lazio pari a +1,7% nel 2020 e a +20% nel 2044 (a livello nazionale +0,6% del Pil).
Tra i pirncipali interventi per il prossimo futuro ci sono lo sviluppo di un collegamento ferroviario per poter accedere da Nord; l'ottimizzazione e il miglioramento dell'esistente linea ferroviaria FR1 e delLeonardo Express; il completamento delle complanari Autostrada Roma-Fiumicino.
“È dal 2007 che i nostri azionisti non hanno preso dividendi e hanno lasciato tutte le risorse in azienda per non peggiorare la situazione” dichiara il presidente di Aeroporti di Roma, Fabrizio Palenzona. “Gli azionisti vogliono essere messi in condizione di fare gli investimenti. A me piace la chiarezza e, quindi, voglio essere chiaro fino in fondo. I Benetton hanno, a suo tempo, preso Autogrill che, nel settore, è la prima società al mondo. Hanno preso Autostrade che è la prima società infrastrutturale del mondo. Il lavoro lo sanno fare in maniera eccellente e la stessa cosa succederà” ha concluso Palenzona “ad Adr se sarà messa in condizioni di farlo. Noi siamo pronti a fare la nostra parte”.
Nel prossimo decennio la società dovrà fronteggiare forti criticità operative dovute all’evoluzione del traffico aereo che impegnerà la capacità della principale aerostazione della capitale.
La crescita del traffico passeggeri, che dovrebbe raggiungere 43 milioni di viaggiatori nei prossimi anni, sarà limitata dall’attuale capacità delle infrastrutture legate all'aeroporto.


