Mps, la Fondazione trova un primo accordo sul debito
L’ente ha raggiunto un’intesa con Mediobanca e il Credit Suisse per la sospensione delle condizioni del bond perpetuo Fresh da 490 milioni
La Fondazione Mps fa un primo passo importante verso la ristrutturazione del debito - che vede prestiti per un miliardo di euro – mettendo a segno un accordo con Mediobanca e il Credit Suisse. In particolare l’intesa riguarda la sospensione delle condizioni del bond perpetuo Fresh da 490 milioni di euro, sottoscritto nel 2008 in seguito all'acquisizione di Antonveneta da parte del Monte.
Intanto la banca senese ha giocato in anticipo rispetto Eba e Basilea 3, convocando le assemblee degli azionisti, al primo febbraio per varare una serie di mosse sul capitale. All'Ente presieduto da Gabriello Mancini adesso rimangono sei mesi di tempo per individuare gli asset, ritenuti non strategici, da vendere in modo da alleggerire la situazione debitoria. Si va dalla partecipazione in Mediobanca, a quella nella Cassa Depositi e Prestiti, passando per l'immobiliare Sansedoni ricorda l’agenzia di stampa Ansa.
L'accordo trovato ieri in serata rappresenta dunque il primo step del piano di ristrutturazione e adesso le trattative si sposteranno sul fronte delle undici banche che, in occasione dell'ultimo aumento di capitale di Rocca Salimbeni, hanno sostenuto la Fondazione. Al centro del negoziato ci sono altri 524 milioni di euro. E per risolvere la situazione l'Ente sta già considerando la possibilità di ridurre la partecipazione nell’istituto, che finora ha controllato con una quota superiore al 50%, magari facendo spazio nell'ambito di un patto di sindacato a due soci strategici come Caltagirone e Axa.
Intanto Mps, che per l'Eba avrebbe bisogno di una nuova ricapitalizzazione da 3 miliardi di euro, ha convocato gli azionisti per avere il via libera alla conversione di una parte sostanziosa del prestito Fresh. Si tratta, spiega l’Ansa, “di quei 750 milioni inquadrati finora come riserva di sovrapprezzo e quindi come capitale disponibile. Con la trasformazione e la computazione a Core Tier 1 il capitale della banca diventerà effettivamente indisponibile. Ma per farlo il Cda ha dovuto proporre all'assemblea un aumento di capitale gratuito per un importo di 752 milioni”. L'operazione comporterà un beneficio sui coefficienti patrimoniali della banca pari a 75 punti base (già compresi nel Core Tier 1 che a fine settembre era al 10,5%).


