Seat, convocato per domani il cda sul riassetto
Sul tavolo ci sarà la decisione se rimborsare o meno la cedola semestrale da 52 milioni del bond Lighthouse, scaduta il 31 ottobre, ma con un “grace period” fino al 30 novembre
Si terrà domani il consiglio di amministrazione di Seat Pagine Gialle, un appuntamento cruciale per il percorso di ristrutturazione del gruppo torinese. Secondo quanto appreso dall’agenzia di stampa Radiocor, sul tavolo infatti ci sarà la decisione se rimborsare o meno la cedola semestrale da 52 milioni del bond Lighthouse, scaduta il 31 ottobre, ma con un “grace period” fino al 30 novembre. Se il consiglio di amministrazione giudicherà a rischio il buon esito delle trattative tra creditori senior, bondholders e azionisti sul riassetto azionario e finanziario, il board potrebbe scegliere di non pagare il coupon creando le condizioni per il default tecnico di Seat.
Se invece lo stato dei lavori sarà valutato positivamente, il cda autorizzerà il rimborso dei 52 milioni ai Lighthouse assumendosi comunque un rischio: se le trattative dovessero in un secondo tempo arenarsi infatti, i creditori senior (bancari e Ssb) potrebbero rivalersi sulla società avanzando l'ipotesi di bancarotta preferenziale dovuta al fatto di aver usato risorse per ripagare un debito non senior a pochi giorni dal default. Dopo la bozza di accordo tra società, banche e obbligazionisti annunciata giovedì, i contatti tra le parti sono proseguiti per tutto il weekend: entro oggi dovrebbe arrivare l'esito delle adesioni all'intesa da parte dei bondholders Lighthouse e da parte delle banche senior. Per i primi è richiesto un quorum di adesione all'accordo di lockup pari al 75% del nominale del bond, soglia non difficile da raggiungere visto che i primi otto obbligazionisti hanno già il 55%, mentre per le banche è necessaria l'unanimità. Resta da capire infine come il cda valuterà lo stato delle trattative con gli attuali azionisti di Seat (Cvc, Permira, Investitori Assocati).


