Seat prende ancora tempo sul riassetto
La società ha annunciato che non intende pagare la cedola in scadenza a fine mese sul Lighthouse e ha dato tempo fino al 14 dicembre per la formalizzazione del "term sheet"
Riprendono i lavori sulla ristrutturazione del debito Seat, con i bondholder senior che entrano di fatto nella trattativa, mentre si attende il via libera dalle banche all'approvazione dell'accordo. Lo dicono alcune fonti vicine alla vicenda, aggiungendo che il consenso dei senior lender, a ieri sera, era pari al 60% del debito di cui sono titolari. Per l'efficacia del "term sheet", annunciato dalla società nei giorni scorsi, serve l'approvazione del 75% dei bondholders Lighthouse, già arrivata, e del 100% delle banche. Dai fondi azionisti, compreso Cvc, intanto sono arrivate indicazioni positive sulla possibilità di un accordo. E' prevista la conversione di 1,2 miliardi (su un totale di 1,3 miliardi) del bond Lighthouse nel 90% delle azioni Seat. Intanto la società ha annunciato che non intende pagare la cedola in scadenza a fine mese sul Lighthouse e ha dato tempo fino al 14 dicembre per la formalizzazione del "term sheet". Secondo una fonte la trattativa con i bondholder senior - titolari di obbligazioni per circa 700 milioni con scadenza 2017 - che intendono opporsi al piano di ristrutturazione, potrebbe essere risolta con il pagamento di una "consent fee".


