Snam Rete Gas: confermata politica dividendi
L’ad Carlo Malacarne: “la stabilità del nostro dividendo è abbastanza stabile”. Approvata dal Cda la separazione funzionale da Eni.
La Robin tax non dovrebbe avere un impatto significativo sull’utile netto del’azienda, stimato in 150 milioni di euro per il triennio 2011-2013.
Sembra abbastanza sicuro l’amministratore delegato di Snam Rete Gas, Carlo Malacarne che continua a confermare la poitica di dividendi: “La stabilità del nostro dividendo sarà abbastanza forte”.
Ha inoltre confermato la “crescita del 4% del dividendo e, indipendentemente dall’impatto della Robin Tax, l'utile operativo conferma la nostra crescita a valori allineati a quelli del nostro dividendo.
Certo la Robin Tax influenzaerà parte dei conti: per fine anno è atteso un debito sopra 11,2 miliardi di euro con un rapporto fra indebitamento e Rab (Regulatory asset base) che salirà in futuro fra il 50 e il 53%.
Ma, ha sottlineato lo stesso Malacarne: "quello che conta per noi è la struttura del capitale che è forte: prima dell'introduzione della Robin tax il nostro rapporto fra debito e Rab era intorno al 49%, in futuro sarà in un range fra 50 e 53%".
Per la società di Metanopoli oggi, inoltre, è stato il giorno dell’assemblea straordinaria per ufficializzare l’adeguamento alle normative europee, il terzo pacchetto energia Ue, in base al modello (independent transmission operator): in poche parole, è stata varata la “seprazione funzionale” da Eni, anche se il cane a sei zampe resterà comunque l’azionista di riferimento.
Dal 1 gennaio avrà efficacia la nuova Snam spa (con il nome tornato alle origini e che avrà anche un nuovo marchio), che controllerà quattro società: Italgas, Stogit, Gnl Italia e Snam Trasporto (che diventerà Snam Rg).
"La costituzione della nuova azienda è un atto dovuto per allinearci alla normativa europea" ha affermato il numero uno della società di Metanopoli "abbiamo sempre monitorato l'evoluzione a livello europeo e solo oggi, con l'adeguamento, riusciremo a capire se le regole europee ci consentono di continuare a creare valore come in Italia, altrimenti sarebbe un rischio. Siccome entro l'anno la normativa europea sarà recepita da tutti i paesi laddove ci fosse qualche opportunità la perseguiremo".
La nuova Snam, nelle intenzioni dell'ad Carlo Malacarne e del cda, diventa così un soggetto "autonomo" pronto per acqusizioni all'estero e per diventare uno dei dei leader in Europa nella gestione delle reti.
Nell'attesa, Snam festeggia non solo la sua nuova vita, ma anche il debutto a Piazza Affari avvenuto 10 anni fa, precisamente il 6 dicembre del 2001: un titoo che ha garantito ai suoi soci un ritorno di investimento del 145%.


