Statoil scopre pozzo petrolifero nel Mare di Barents, Eni è partner
Nuovo giacimento, denominato Havis, che ha una produzione di barili di petrolio al giorno stimati a...
La compagnia petrolifera norvegese Statoil ha annunciato una nuova importante scoperta nel Mare del Barents, la seconda in meno di un anno: un pozzo petrolifero per una quantità di produzione stimata fino a 300 milioni di barili di petrolio al giorno.
Eni, la società italiana guidata dall'amministratore delegato Paolo Scaroni, risulta partner della società norvegese con una quota del 30%. Statoil ha la maggioranza del consorzio con il 50%, mentre Petoro possiede la restante quota del 20%.
Il nuovo giacimento, denominato Havis, insieme alla recente scoperta nella regione Skrugard, potrebbe garantire una produzione tra i 400 e i 600 milioni di barili al giorno.
Intanto lo stesso numero uno della società di San Donato Milanese ha sottolineato in un'intervista al Corriere della Sera che non esiste un problema Snam rete gas, "se ne parla inutilmente da anni e nessuno ha mai provato che l'attuale configurazione sia penalizzante per la concorrenza. Non esiste, non dico un procedimento, ma neanche un sospetto di comportamento distorsivo del mercato a carico di Eni".
Sulla situazione africana, inoltre, Scaroni si dice ottimista, Libia compresa: "Noi siamo lì non per fare politica ma per fare affari che sono governati da arbitrati internazionali e resistono ai cambiamenti di governo".


