UniCredit, Fiorentino: la ricerca sull'equity non era più profittevole
Il Coo dell'istituto ha precisato che la decisione di dare in outsourcing a Kepler le attività di trading e research sull'equity ha seguito logiche puramente industriali
La decisione di UniCredit di dare in outsourcing a Kepler le attività di trading e research sull'equity ha seguito logiche puramente industriali senza valenze simboliche o strategiche. Parola di Paolo Fiorentino, Coo dell'istituto di piazza Cordusio, che ha precisato come l'operazione non abbia "nessuna valenza di tipo simbolico o strategico". Le attività di ricerca e di trading sull'equity, ha spiegato il manager, "avevano una struttura dei costi che le rendevano di fatto non profittevoli". Il gruppo di Piazza Cordusio ha dato in outsourcing le attività di trading e di ricerca sull'equity, siglando un'alleanza con Kepler, un'operazione che coinvolge circa 150 persone tra Londra, Monaco e Milano.


