Campagna acquisti per Leonardo
La banca vuole veder crescere la propria rete di private banker: nuovi ingressi nel 2012
Tempo di bilanci in Banca Leonardo. Il gruppo specializzato nel private e nell’investment banking archivia il 2011 e si prepara a far crescere la propria rete di private banker. La squadra italiana, si legge in una nota della società, è composta da 69 professionisti. Di questi, 11 hanno raggiunto il gruppo l’anno passato. E altri entreranno nel team nel 2012. Il cda del gruppo ha esaminato di recente i dati preliminari relativi all’esercizio 2011. L’anno si è chiuso con ricavi netti per 157 milioni di euro, il 77% circa generato da commissioni.
L’utile netto consolidato, comprensivo del risultato netto delle operazioni straordinarie, si è collocato a quota 73 milioni di euro, mentre l’utile operativo consolidato si è attestato a 27 milioni. Dopo la distribuzione di un acconto dividendo di 93 milioni - ovvero 30 centesimi per azione - nel corso dell’esercizio 2011, ora il consiglio di amministrazione intende proporre all’assemblea un dividendo complessivo di 40 centesimi per ogni azione della categoria A, quindi di 10 centesimi in aggiunta all’acconto.
Per un totale di 124 milioni. L’assemblea straordinaria del 24 gennaio, si legge nella nota della società, ha deliberato inoltre la riduzione del capitale da 305 a 100 milioni, con distribuzione ai soci di 151 milioni e trasferimento a riserva sovrapprezzo di 54 milioni. Compresa la cedola, la somma che va agli azionisti è quindi di 275 milioni. Il gruppo ha continuato a focalizzarsi sulle attività core di private e investment banking e di rafforzamento del proprio posizionamento a livello paneuropeo. Le cessioni di Dnca e di Leonardo sgr hanno consentito di migliorare il servizio ai clienti, grazie - si apprende sempre dalla nota - all’adozione del modello di “open platform”, che secondo la banca elimina ogni potenziale conflitto di interesse.
Le attività di ricerca, intermediazione e negoziazione conto terzi, ricorda poi Banca Leonardo, sono state vendute a Kepler Capital Markets. Banca Leonardo ha acquisito la totalità del capitale di Leonardo Midcap in Francia e Sal Oppenheim Corporate Finance in Svizzera. Il saldo delle operazioni straordinarie, comprensive di svalutazioni e accantonamenti, prima delle tasse è di 61 milioni a livello consolidato e di 94 milioni a livello individuale. L’attività di private banking ha mantenuto asset under management per circa 5 miliardi di euro, in linea con l’esercizio precedente nonostante il contesto di mercato. La raccolta netta è stata di oltre 200 milioni. “Il gruppo conferma la bontà del suo modello di business”, ha commentato il presidente del gruppo Giuseppe Vita, “e delle scelte strategiche e manageriali che hanno consentito un rapido adattamento alle mutate condizioni di mercato. In un contesto di mercato così difficile”, ha concluso, “l’elevata professionalità e la presenza paneuropea hanno consentito di ottenere risultati di grande soddisfazione per i nostri azionisti”.


