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Banche Usa: Morgan Stanley chiude in perdita, Bank of America centra le attese

creato da Gianluca Anghinelli ultima modifica 02/03/2012 12:33

La prima ha archiviato il periodo che va da ottobre a dicembre 2011 con un rosso di 275 milioni di dollari, mentre per la seconda il risultato è...

Dopo l'ottima trimestrale di ieri di Citigroup, oggi arrivano i risultato di altri due colossi bancari Usa: Morgan Stanley e Bank of America.
La prima ha chiuso in rosso, limitando tuttavia i danni con una perdita più contenuta rispetto a quanto pronosticato dagli analisti.

Il colosso statunitense ha archiviato il periodo ottobre-dicembre 2011 con una perdita netta di 275 milioni di dollari, pari a 15 centesimi per azione (lo stesso periodo di un anno fa si era chiuso con un ultile di 600 milioni), mentre le stime del consenso parlavano di una perdita di 57 centesimi per azione.

Il risultato negativo del quarto trimestre, ha spiegato la banca, è in larga misura legato a una perdita di 1,7 miliardi di dollari dovuta a un accordo legale con Mbia. Sul fronte del fatturato, i ricavi netti consolidati si sono invece attestati a 5,7 miliardi, in calo rispetto ai 7,74 miliardi dell'anno scorso ma sopra i 5,57 miliardi stimati dal consenso degli analisi.
Su tutto il 2011, l'utile netto ha toccato quota 2,12 miliardi, comunque in calo del 37% rispetto all'anno precedente. Al 31 dicembre scorso, il Tier 1 common ratio era pari al 13% circa, mentre il Tier 1 capital ratio, calcolato secondo le regole di Basilea I, era al 16,6% circa.

Per Bank of America invece i risultati sono stati positivi. La banca ha centrato le attese del mercato, chiudendo il quarto trimestre del 2011 con un utile netto di 1,58 miliardi di dollari, pari a 0,15 dollari per azione.

Il risultato, dovuto soprattutto alla vendita di asset, segna un netto miglioramento rispetto alla perdita di 1,6 miliardi registrata nel quarto trimestre del 2010. Sempre nel trimestre il fatturato è stato di 25,1 miliardi contro attese per 24,1 miliardi.
Rafforzata la base patrimoniale: Tier 1 Common Ratio è passato dall‘8,6% al 9,86%.

Al 31 dicembre, l'esposizione totale netta del secondo istituto Usa per asset nei confronti di Grecia, Irlanda, Italia, Portogallo e Spagna risulta pari a 14,4 miliardi di dollari, escludendo la protezione netta derivante dai 'credit default swap'.

 

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