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C’è chi fruga nella “spazzatura” e trova una sorpresa ldeal(e)

creato da grafici ultima modifica 23/05/2011 10:28

Per gli amanti del rischio il mercato presenta una emissione sostanziosa collocata da Goldman Sachs

Se vi riconoscete nella folta schiera dei fan dei junk bond potreste essere interessati alla nuova emissione della Ideal Standard, noto produttore di articoli sanitari che negli anni settanta oltrepassò i confini italiani per trasformarsi in una realtà internazionale. Circa un mese fa l’azienda ha emesso 250 milioni di euro in obbligazioni con un rendimento dell’11,75%. Moody’s ha attribuito al bond un provvisorio Caa1 mentre Fitch è stata più clemente assegnandogli un rating più alto di 3 notch, vale a dire B+. Oggi, nonostante lo scetticismo di alcuni investitori che storcono il naso a causa del flusso di cassa negativo della società, la Ideal Standard, a grande richiesta, emette altri 25 milioni di euro di bond . La nuova tranche, collocata da Goldman Sachs, ha un prezzo di emissione di 102,75 e un rendimento dell’11,168%, con uno spread di 863 punti base sui bond governativi di Londra, piazza di riferimento. Nella capitale britannica, lunedì scorso si è anche tenuto il meeting degli obbligazionisti della Gala Coral, leader inglese nella gestione di giochi e scommesse, particolarmente attiva nel settore dei bingo e dei casinò. All’incontro il direttore finanziario e l’amministratore delegato hanno presentato un piano di rifinanziamento del valore di 1,55 miliardi di GBP, che prevede la raccolta di 650 milioni di sterline tramite l’emissione di bond ad alto rendimento. Tra le nuove obbligazioni a basso rating c’è anche quella della Società Autostradale Paris-Rhin-Rhone che si è rivolta, fra gli altri, alla Deutsche Bank e alla BBVA per il collocamento di un bond settennale (scadenza 21 gennaio 2019) del valore di circa 500 milioni di euro. Questi gli attuali rating della società francese: Baa3, BBB-. Restando in tema di junk bond segnaliamo un nuovo fondo che dovrebbe essere lanciato entro la fine del mese da Eaton Vance, uno dei più antichi gestori statunitensi di fondi d’investimento. Il fondo, attualmente al vaglio della SEC, è stato battezzato col nome di Eaton Vance Municipal Opportunities Fund e prevede tre categorie di quote: A, B e C, chiaramente con caratteristiche differenti. Sarà gestito da 5 manager del gruppo i quali potranno investire fino al 50% degli asset in obbligazioni ad alto rendimento, oltre ad avere la possibilità di acquistare derivati. Come suggerito dallo stesso nome, è attivo nei mercati emergenti l’Harbor Emerging Markets Debt Fund, il nuovo fondo della Harbor Funds presentato all’inizio del mese e gestito dalla Stone Harbor Investment Partners LP. La natura del fondo e la possibilità attribuita ai gestori di investire senza limiti in junk bond, rendono la volatilità delle quote di questo fondo sicuramente più elevata rispetto a quella dei fondi che investono nelle economie sviluppate. Il fondo cercherà di esporsi per il 50% in titoli denominati in dollari statunitensi e per il restante 50% in titoli denominati nelle varie valute locali. Un po’ in controtendenza visto che gli obbligazionisti quest’anno hanno già ampiamente dimostrato le loro preferenze: soltanto 321 milioni di Usd versati in fondi che acquistano bond “emergenti” denominati in Usd e altre valute delle economie avanzate, contro i 4,5 miliardi di Usd finiti nei fondi che acquistano bond di paesi emergenti denominati in valuta locale.
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Commenta Antonio Petta | 23 maggio 2011 10:00
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