Debito, Credit Suisse: l'Italia non ha problemi di solvibilità
Un eventuale ritardo nel consolidamento dei conti pubblici, avverte però la banca elvetica, porterebbe a un abbassamento del nostro giudizio
La banca d'affari svizzera Credit Suisse mantiene il suo giudizio sull'Italia: stabile. Non ci sono problemi di solvibilità, sostengono gli esperti della società, gli acquisti da parte della Banca centrale europea di titoli di Stato italiani sono comunque necessari per stabilizzare i rendimenti nelle aste in questo periodo.
Nel suo rapporto, Credit Suisse rileva punti di forza e punti di debolezza del nostro Paese, ricordando i recenti provvedimenti aggiuntivi della manovra e sottolineando come l'Italia abbia sopportato tassi di interessi più elevati in passato.
Credit Suisse conclude con un'avvertenza: nel caso in cui Francoforte (e in futuro il fondo Efsf) non dovesse essere abbastanza credibile come acquirente di ultima istanza o si verificasse un ritardo sul lato del consolidamento dei conti pubblici, questo porterebbe a un abbassamento del giudizio a negativo.


