Lower Tier 2 è uno strumento a scadenza nel 2016 e richiamabile dalla società a settembre 2011
Il mulino che macina rendimenti
È performante l’obbligazione a tasso variabile nell’attuale scenario di bassi interessi
L’investimento in capitale di debito bancario presenta diverse combinazioni di rischio/rendimento per gli investitori in relazione alla qualità di credito dell’emittente ed al livello di seniority dell’emissione alla quale si prende esposizione. Il debito obbligazionario più sicuro all’interno della struttura del passivo è il debito senior che si posiziona per diritti di credito nei confronti dell’attivo bancario allo stesso livello dei depositi dei correntisti. Abbiamo poi il debito Lower Tier 2 che è un debito la cui subordinazione si manifesta solo in ipotesi di default della banca in quanto i diritti di credito verso le attività sono subordinati al debito senior ed ai correntisti. Infine abbiamo il debito Tier 1 che è uno strumento puramente ibrido che è di fatto ulteriormente subordinato: ai possessori di obbligazioni Tier 1 non sono generalmente garantite neanche le cedole di competenza. Una combinazione di rischio/rendimento per un investitore con un profilo di rischio medio-basso, potrebbe essere l’investimento in una obbligazione Lower Tier 2 emessa da una banca a medio-alto merito creditizio.
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