Nuova obbligazione anche in casa UniCredit con cedole del 6,125%. E Vedanta scommette sull’India
BoA punta sull’Euribor a 7 anni con un’emissione variabile all’8%
Scade il 10 maggio del 2018 la nuova obbligazione della famiglia Invest | Bond TM dedicata agli investitori privati italiani. L’emittente, Bank of America Corporation, è uno dei nomi più noti nel panorama mondiale dell’offerta di prodotti finanziari. Presente in 40 Paesi, solo negli Stati Uniti vanta 57 milioni di clienti, quasi 6.000 filiali e i seguenti rating: A (Standard & Poor’s), A2 (Moody’s), A+ (Fitch). Il nuovo strumento finanziario in questione è il “Invest | Bond TM 4+”, che corrisponderà per i prossimi 7 anni interessi trimestrali legati all’Euribor a 3 mesi. Il titolo è dotato di un rendimento lordo massimo dell’8% e di un interessante minimo lordo garantito del 4%. In altre parole, in caso di un aumento dei tassi si beneficerà del rialzo fino all’8% mentre, in caso di flessione, il rendimento sarà comunque almeno del 4%. Si tratta naturalmente di tassi di interesse lordi. A queste cedole va, quindi, tolta come al solito l’imposta sostitutiva del 12,5%. Le obbligazioni, Isin XS0625841142, sono quotate alla Borsa italiana e negoziabili anche su EuroTlx e Hi-MTF. Il taglio minimo è di un’obbligazione del valore nominale di 1.000 euro emessa alla pari. Sono invece necessarie somme più importanti per accedere alle obbligazioni subordinate decennali recentemente emesse da UniCredit sulla piazza lussemburghese. Si parla infatti di un taglio minimo di 100.000 euro per i 750 milioni di euro del bond XS0618847775 che prevede cedole fisse annuali del 6,125% lordo. Il mercato di quotazione è il Mot di Borsa Italiana, segmento ExtraMOT, la scadenza è fissata per il 19 aprile del 2021. L’obbligazione appartiene alla categoria Lower Tier II, si parla dunque di titoli più rischiosi di quelli ordinari in quanto, in caso di fallimento dell’emittente, saranno prima rimborsati gli obbligazionisti ordinari e poi quelli subordinati. I rating attribuiti al bond sono A1 (Moody’s) e A- (Standard & Poor’s). Quest’ultima agenzia ha assegnato invece un BB all’emissione programmata da Vedanta Resources PLC, che ha intenzione di collocare bond in una o più tranches per un valore totale di 1,5 miliardi di dollari. La società ha lanciato varie emissioni obbligazionarie nel 2009 e in questo caso la somma dovrebbe essere utilizzata per rifinanziare i prestiti utilizzati nella proposta di acquisto di una quota di maggioranza della Cairn India Ltd (40%). L’operazione, annunciata lo scorso agosto, attende ancora l’approvazione del governo indiano e, nel caso non dovesse avere luogo, la somma raccolta sarà impiegata da Vedanta in spese di investimento, rimborsi e altri impegni aziendali. Per Fitch il rating dell’azienda con quartier generale a Londra è BB, Moody’s invece la tiene sotto osservazione per un possibile downgrade del rating dall’attuale Ba1. L’agenzia di valutazione del credito ritiene, infatti, rischiosa l’acquisizione della Cairn India, in quanto il petrolio e il gas sono settori diversi dai metalli duri che rappresentano il core business di Vedanta. Il rating, dice Moody’s , rimarrà invece invariato se l’operazione non sarà portata a termine. Staremo a vedere, intanto il 23 maggio ha avuto inizio il roadshow.


