Spagna, il Tesoro piazza bond a tre e sei mesi con minori interessi
Il Tesoro ha anche annunciato l'intenzione di lanciare un nuovo titolo a cinque anni con cedola al 4,25% il primo settembre
Il governo spagnolo ha venduto sul mercato titoli del debito sovrano a tre e sei mesi per un totale di 2.941 milioni di euro a tassi di interesse inferiori a quelli che ha pagato nell'asta precedente. Lo ha riferito la Banca di Spagna. Il collocamento dei titoli a tre mesi ha garantito al Tesoro entrate per 805 milioni di euro a un tasso di interesse dell'1,388 per cento, mentre l'asta precedente è stato costretto a offrire un tasso di interesse del 1,95 per cento. Con la vendita di obbligazioni a sei mesi, il Tesoro ha assegnato 2.135.000 di euro, pagando un tasso del 2,219 per cento, ben al di sotto del 2,65 per cento della precedente asta. La scorsa settimana, gli spagnoli avevano immesso sul mercato le obbligazioni a 12 e 18 mesi per un totale di 5.700 milioni di euro a tassi di interesse più bassi. Il premio di rischio in Spagna, misurato dal differenziale di rendimento contro il debito tedesco, è in lieve calo a 283-281 punti base. Il Tesoro spagnolo oggi ha anche annunciato l'intenzione di lanciare un nuovo titolo a cinque anni con cedola al 4,25% il prossimo primo settembre. Intanto, il governo vuole modificare la Costituzione nazionale per imporre un tetto al proprio debito pubblico. Lo ha detto in Parlamento il primo ministro socialista Jose Luis Rodriguez Zapatero, che ha aggiunto che la proposta, da attuarsi prima delle elezioni di novembre, avrebbe il pieno sostegno dell'opposizione, guidata dal Partito Popolare. Per Zapatero, questa decisione dovrebbe mostrare ai mercati l'impegno da parte della Spagna nel tenere sotto controllo le finanze nazionali, nel medio e nel lungo termine. Il capo dell'esecutivo ha parlato davanti all'assemblea spagnola per presentare le misure di risparmio, del valore di 5 miliardi di euro (0,5% del Pil), che il Parlamento dovrebbe votare in giornata per garantire l'abbassamento del deficit pubblico al 6% del Pil nel 2011.


