T-bond alla prova del 2 agosto, quando l’America resterà a secco
Il presidente Usa sta pensando di innalzare ancora una volta il debt ceiling, già salito più di 100 volte
I Treasury, le obbligazioni emesse dal Tesoro degli Stati Uniti, continuano a guadagnare terreno in patria come all’estero. L’ultima spinta è arrivata dai deludenti quanto inattesi dati sull’occupazione statunitense. Nel mese di giugno sono stati creati soltanto 18.000 nuovi posti di lavoro nel settore non agricolo rispetto ai 90.000 attesi, si tratta della cifra più bassa degli ultimi nove mesi. Male anche il tasso di disoccupazione che gli analisti prevedevano stabile al 9,1% e che invece è aumentato al 9,2%. E allora corsa ai T-bond con conseguente caduta dei rendimenti (che si muovono in senso inverso ai prezzi). Quello dei trentennali è sceso al 4,29% mentre quello dei titoli a due anni passato in un giorno dallo 0,47 allo 0,39%. I decennali, che prima dell’annuncio dei dati, erano negoziati al 3,17%, sono immediatamente scesi di 15 punti base, al 3,02%. I prezzi dei bond hanno cominciato a lievitare dopo che Barack Obama ha affermato che l’economia del paese ha ancora molta strada da fare prima di riprendersi completamente. Nel suo discorso il presidente ha anche citato le divergenze dei legislatori riguardo al debt ceiling, il tetto massimo dell’indebitamento che negli anni 80 era inferiore a mille miliardi di dollari e che oggi supera i 14mila miliardi. Per essere precisi si tratta di 14,26 migliaia di miliardi, limite stabilito all’inizio dell’anno e sforato ad aprile quando il debito nazionale ha chiuso il mese a 14,28. Da maggio quindi il Tesoro Usa non ha più potuto emettere obbligazioni per finanziarsi e si è visto costretto a prelevare le somme di cui necessitava dai fondi pensione e da quelli per i disabili. Il Tesoro ritiene che rimarrà a secco di cash il 2 agosto, per cui entro tale data il Congresso dovrà trovare una soluzione altrimenti ci sarà default. Su cosa il Tesoro non l’ha specificato e quindi non dovrà consistere nell’interruzione del pagamento degli interessi sui T-bond. Potrebbe ad esempio scegliere di ritardare i pagamenti delle pensioni o gli stipendi dell’esercito. La soluzione attesa è lo spostamento verso l’alto del debt ceiling che è già stato innalzato più di 100 volte da quando la relativa legge è entrata in vigore. L’ultimo aumento, a febbraio del 2010, e quello di luglio/agosto sarebbe il settimo negli ultimi tre anni. La maggioranza degli analisti non ha dubbi al riguardo anche perché tanto i repubblicani quanto i democratici sono d’accordo nell’aumentare il tetto e, in ogni caso, la Costituzione consente al presidente di farlo autonomamente, senza tener conto della posizione del Congresso. Anche se i mercati delle obbligazioni governative non mostrano segni di preoccupazione, la prudenza non è mai troppa. Sono infatti aumentati i prezzi degli strumenti usati per proteggersi contro i default, cioè i credit default swaps. Quelli che proteggono i T-bonds a un anno sono cari quasi quanto quelli che offrono protezione per i titoli a 5 anni. Se per il 2 agosto non ci sarà alcun provvedimento S&Ps ha dichiarato che declasserà il merito di credito degli Usa da AAA a D.


