Il franco svizzero resta forte nel cambio con la moneta unica
La valuta elvetica potrebbe avvicinarsi alla temuta soglia del cross 1 a 1. Le prospettive dell'economia allontanano l'inversione di tendenza
Non solo oro. Prosegue anche la corsa verso il franco svizzero, altro rifugio contro i mercati in rosso. E per la valuta elvetica si potrebbe avvicinare la temuta soglia - temuta naturalmente dal governo locale - del cambio 1 a 1. Nella serata di venerdì, la divisa quotava a circa 1,13 contro l'euro, un valore superiore del 6 per cento rispetto a luglio e addirittura del 25 per cento rispetto a gennaio.
Dal 3 agosto, quando la banca centrale di Zurigo ha iniziato a intervenire per contrastare il rafforzamento che alla Svizzera non conviene, la moneta si è guardata bene dal ripiegare, salendo invece di quasi il 4 per cento. La ragione è nell'ansia per le prospettive dell'economia nell'Eurozona e negli Stati Uniti. Probabilmente, ammetteva qualche giorno fa il ministro dell'Economia elvetico Johann Schneider-Ammann, euro e dollaro resteranno deboli fino all'autunno. Ergo, il franco svizzero continuerà a far gola agli investitori.
Il governo sosterrà ogni misura che la banca centrale svizzera riterrà opportuna per contrastare con decisione l'apprezzamento della valuta nazionale, assicurava il ministro, precisando però che non verrà coinvolto nel caso in cui l'istituto centrale decida di intervenire sul cambio.
La Snb - la banca centrale svizzera, appunto - negli ultimi giorni ha moltiplicato gli sforzi per frenare il rally del franco, senza però intervenire direttamente sul mercato, deludendo così l'attesa di misure più decise e causando un ulteriore apprezzamento della valuta.


