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Ciatto (Etfplus.net): “Abbiamo assistito a una vera e propria esplosione di questo tipo di prodotti”
Asset raddoppiati in dodici mesi
Delle Exchange Traded Commodities si apprezza la trasparenza e la facilità di scambio
Un anno record, il 2010, per gli exchange-traded commodity alla Borsa di Milano, che hanno raddoppiato gli asset. Uno strumento che piace sempre più agli investitori retail, che ne apprezzano la trasparenza e facilità di scambio. Da tempo Marco Ciatto, fondatore e direttore di ETFplus.net, quotidiano online dedicato agli exchange-traded fund, si occupa di Etc. È inoltre direttore responsabile di MondoETF, primo ed unico mensile d’informazione finanziaria interamente dedicato al mondo degli Etf e delle Etc. Il 2010 è stato un anno “esplosivo” per gli Etc in Italia.
Gli asset depositati in Monte Titoli sono raddoppiati in dodici mesi. Abbiamo assistito ad una vera e propria esplosione di questo tipo di prodotti, facendo diventare Milano la seconda piazza in Europa dietro a Londra.
Lo strumento Etc ha raccolto ampio consenso tra investitori retail e istituzionali, è possibile, infatti: I) ottenere con semplicità e rapidità un’esposizione alle materie prime, con investimenti minimi molto contenuti, II) rimanere costantemente allineato alle performance della commodity fisica senza dover pensare ai costi di assicurazione e deposito, o ai rendimenti totali degli indici di materie prime, senza dover pensare al roll-over tipico dei future, III) ottenere un rendimento assoluto, comprensivo delle variazioni dei prezzi spot della materia prima sottostante, del rendimento legato all’attività di roll-over e degli interessi derivanti dall’investimento del collaterale.
Sulle quotazioni degli Etc influiscono diversi fattori, quali?
Il prezzo delle commodity, e di conseguenza delle Etc, è influenzato da molti fattori: climatici, geopolitici, sociali ecc.. Quindi occorre avere una preparazione completa e accurata prima di affrontare questi mercati, specie su determinate singole materie prime.
Il prezzo del petrolio dopo la crisi libica va in questa direzione? Il prezzo del greggio è salito sensibilmente dopo la crisi libica, ma questa è stata solo una concausa. La quota libica nel panorama internazionale non è infatti tale da sconvolgere i prezzi. In questo caso hanno agito anche gli speculatori, che hanno atteso le tensioni nel Nord Africa per far partire una corsa al rialzo del prezzo del greggio.
Secondo lei quando si fermerà? Il petrolio potrebbe avere ancora margini di salita. Nel maggio 2008, Goldman Sachs stimò che il prezzo del crude oil, entro due anni, avrebbe potuto oscillare tra i 150 e i 200 dollari al barile e poi effettivamente il Brent e il Wti salirono entrambi sopra i 140 dollari al barile, prima di crollare sino ai 40 dollari al barile a seguito della crisi finanziaria. Attualmente, i due greggi di riferimento per l’Europa e gli Usa sono, rispettivamente, a 122 e 112 dollari al barile circa, ancora distanti dai loro valori massimi, pertanto spazi di crescita ulteriore nel corso dell’anno sono plausibili; ogni evento, anche piccolo, può scatenare nuovi rialzi, che oggi però è impossibile prevedere.
Come valuta gli scambi sugli Etc sul gas naturale? Il gas naturale è una materia prima, molto volatile nel prezzo, da seguire con estrema attenzione, adatta, a nostro avviso, a investitori altamente specializzati.
L’oro invece è sempre più protagonista? È da sempre bene rifugio, ma ora anche l’argento viene ritenuto tale, oltre che per l’utilizzo nell’industria. Da mesi si ritoccano i massimi e alcuni analisti temono lo scoppio di una bolla speculativa. Sui metalli preziosi si concentrano oltre il 40% dei volumi del segmento Etc di Borsa Italiana; è il settore che attrae i maggiori scambi (fonte Borsa Italiana, al febbraio 2011).
Cosa vi aspettate nello scambio di Etc nel 2011? Non credo che quest’anno assisteremo a una crescita in termini di masse e volumi pari a quella del 2010, in cui l’AuM depositato in Monte Titoli delle Etc è più che raddoppiato, ma il trend continua ad essere sicuramente positivo. A marzo i volumi sulle Etc sono continuati a crescere sulla piazza milanese, superando un turnover di 3,7 miliardi di euro da inizio anno. A fine anno la crescita complessiva potrebbe attestarsi intorno al 30-40%.


