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Certificates, scambi in aumento ma lo spirito è ribassista
Settimana all’insegna dell’ottimismo sul fronte dei volumi, meno su quello delle prospettive economiche. Stando infatti a quanto emerge dall’analisi dei dati sulla movimentazione del Sedex...
...forniti da UniCredit, la media giornaliera degli scambi vede un aumento del valore verso quota 58.053,4. Analizzando la ripartizione degli stessi, va però detto che è presente un incremento della quota delle put, elemento che identifica una posizione maggiormente ribassista degli investitori. A livello di segmento crescono i Bonus certificates e lo stesso vale anche per gli Express, i Leverage i Benchmark e i Twin Win, mentre calano i Cw, sebbene rimangano ampiamente il segmento più scambiato con il 69,53% delle trattazioni. A livello di sottostante i risparmiatori nostrani sembrano incrementare la loro preferenza verso la “sicurezza” delle materie prime, con il 2,09% degli scambi, così come crescono le quote degli indici internazionali e delle azioni giapponesi. In flessione i padroni del mercato, ovvero gli indici italiani, che questa settimana toccano quota 47,12%, sebbene questo segmento risulti comunque in crescita nella sotto categoria dei Cw (63,99%) e dei Leverage Certificates (45,48%). Passiamo ora all’analisi diretta dei prodotti. La parte del leone la fa senza dubbio l’equity protection di Banca Aletti su Eni con una media giornaliera di scambi pari a 1,9 milioni di euro, società energetica presente in classifica anche al quinto posto grazie al Bonus di Société Générale, mentre a livello di indici le preferenze del pubblico ricadono principalmente sull’Eurostoxx50 proposto da Bnp Paribas, gruppo che piazza altri due prodotti in classifica, su S&P 500 e Dax, rispettivamente al quinto e ottavo posto.


