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Certificati - Scambi a marzo, è ko tecnico
Continua il momento altalenante che interessa il mercato dei certificati di Piazza Affari, il Sedex.
Dopo i 55,6 milioni di euro di inizio marzo, i 53,7 milioni della settimana che si è chiusa l’11 settembre e i 55,6 milioni di due settimane fa, la media giornaliera degli scambi nel periodo che va dal 14 al 18 marzo è scesa ancora a quota 46,3 milioni di euro. C’è però una variazione di tendenza tra i contratti con opzione put e quelli call. Questi ultimi si sono attestati intorno all’84% con i put intorno al 16% (prima il rapporto era 81%-19%), un segnale che potrebbe far pensare a un ritorno dell’ottimismo sul mercato. Analizzando la ripartizione degli scambi, rimangono i covered warrant i prodotti più graditi dagli investitori con il 67,02% delle preferenze. Un gradimento comunque in calo visto che circa 15 giorni fa aveva scelto questo prodotto il 72,8% del mercato. È invece quasi un testa a testa tra i leverage, scelti dall’8,88% del mercato e i bonus a quota 8,85%. Dando uno sguardo ai diversi tipi di sottostante, troviamo in cima alla classifica gli indici italiani con il 46,51% seguiti dalle azioni italiane (28,3%) e dagli indici internazionali (17,44%). Per gli investment certificates primeggiano gli indici internazionali con il 47,64% seguiti dalle azioni italiane con il 28,83% delle preferenze. Andando a “spulciare” tra i covered warrant, troviamo gli indici italiani in prima fila con il 61,45% del mercato seguiti dalle azioni italiane che si sono aggiudicate il 29,44% dell’interesse. Tra i leverage certificates il sottostante più utilizzato è costituito da indici italiani con il 44,05%, dalle azioni italiane con il 21,6% e dagli indici internazionali con il 6,28%.


