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Un express collegato al titolo di Piazza Cordusio potrebbe beneficiare della recente volatilità
Come cavalcare il ricambio ai vertici del gruppo UniCredit
Lo strumento lanciato da Deutsche Bank promette una resa annua del 12%. A condizione che...
UniCredit nel mese di settembre ha vissuto su un’altalena. L’ex amministratore delegato Alessandro Profumo, dopo che la Consob aveva resa nota l’ascesa dei fondi sovrani libici nella banca di Piazza Cordusio, passati dal 2,5 al 7,2%, diventando i primi azionisti della maggiore banca italiana, è stato sfiduciato. Nel corso della scorsa settimana il board, riunito a Varsavia, ha nominato Federico Ghizzoni. Un giro di nomi che ha agitato il titolo proprio nel momento in cui Deustche Bank lanciava un Express collegato. Il certificato lanciato dalla tedesca che era in sottoscrizione fino a martedì 28 settembre, promette una resa annua del 12%, da riscuotere ogni sei mesi, a patto che le quotazioni UniCredit si mantengano sui livelli delle rilevazioni iniziali.
La struttura autocallable prevede che a partire dal 30 marzo 2011, e poi per ogni sei mesi, venga rilevato il valore di chiusura del titolo quotato sulla borsa milanese. Alla prima occasione in cui il titolo UniCredit dovesse risultare pari o superiore allo strike, il certificato si autoestinguerà rimborsando il capitale inizialmente investito maggiorato di un premio del 6%, per ogni semestre trascorso dall’emissione. Per 100 euro investiti significa un rimborso di 106 euro a fine marzo del prossimo anno, 112 a fine settembre 2011, 118 a marzo 2012, 124 euro al primo ottobre 2012, 130 euro al 2 aprile del 2013, fino a 136 euro nel 25 agosto 2013. In pratica, se nel breve periodo il titolo promette oscillazioni tali da rimandare l’estinzione del certificato alle fuoriuscite del 2012 e 2013, il premio aumenta.
A patto che il titolo non scenda al di sotto della barriera. Le vicende dell’ultimo mese potrebbero promettere una risoluzione spostata negli anni a venire, e quindi potenzialmente più ricca.


