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Contrordine: il mercato si gira e comincia ad andare al ribasso

creato da Redattore Interno ultima modifica 08/03/2011 17:34

Frenata per i covered warrant. Le preferenze si stanno spostando sulle opzioni put. Salgono gli scambi

Nel corso della settimana che si è appena conclusa sono risalite le contrattazioni al Sedex, passate da una media giornaliera di 38 milioni di euro di scambi a 42. In frenata invece i Covered Warrand che a metà agosto dominavano le classifiche dei certificati concentrando su di sé il 90% delle attenzioni degli investitori, a tutto vantaggio di Bonus (6%), Leverage (5%) ed Equity protection (2%). È scesa la domanda di strumenti derivati che innescano acquisti, le call, passate dal 77 al 62% e per contro sono aumentate le preferenze per le opzioni a vendere, spostando la ratio call/put lievemente al di sotto del rapporto di equilibrio (fissato a 66%/33%, quando si parla di ottimismo di medio periodo, ndr). Tra i sottostanti è salita la domanda per prodotti agganciati all’indice milanese, ed è rallentata quella verso le azioni italiane a vantaggio degli indici internazionali e delle azioni europee (queste ultime si sono attestate al 4% partendo a metà agosto dal 3%, ndr).
Ciononostante i titoli agganciati a Eni e Fiat hanno mantenuto volumi significativi catalizzando una media giornaliera di contrattazioni che per l’energetico ha sfiorato i 2 milioni e per l’automotive ha superato il milione e 300 mila euro. Volumi compresi tra i 500 e i 600 mila euro invece per gli strumenti collegati a Enel e Generali, contrattazioni da 300 mila euro al giorno invece per i titoli agganciati a UniCredit. Gli indici internazionali sono stati preferiti soprattutto come sottostante dei certificati di investimento, un settore in cui hanno conquistato il 43,7% delle preferenze. Sul podio dei certificati della settimana compaiono infatti due Protection bonus short certificate (strumenti ibridi a protezione di capitale condizionata, a breve termine che prevedono un bonus in aggiunta alla tradizionale cedola di buona performance) rispettivamente in posizione uno e tre in scadenza il primo a maggio del 2012 e il secondo il 2 novembre 2010, agganciati entrambi al paniere dei migliori 50 titoli europei, l’Eurostoxx 50. La posizione numero due è stata conquistata da un Bonus agganciato all’indice europeo emesso da UniCredit e in risoluzione a marzo del 2013. Il resto della classifica è stata dominata da due equity agganciati a Generali e ad Enel, emessi da Abaxbank e da Banca Aletti in scadenza il 15 dicembre e il 19 gennaio prossimi, quattro Bonus e un Express.
Per altri strumenti, Covered warrant e Leverage certificates, l’FbMib si è confermato sottostante principale. In testa tra i Cw si è piazzata la put di UniCredit che ha fatto spostare quotidianamente quasi 10milioni e mezzo di euro, seguita da sette call emesse da Société Generale con volumi che sono oscillati tra i 3,2 e 1,4 milioni di euro. Anche il Benchmark più scambiato della settimana è agganciato al paniere milanese (targato Banca Aletti e in scadenza il prossimo 20 dicembre), mentre tutti gli altri titoli di quella categoria sono contraddistinti da sottostanti di norma molto variegati: dall’oro, al Dax, dal petrolio al gas naturale, dal Nasdaq100 all’Euribor.

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Commenta 06 settembre 2010 14:00
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