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Fiat: il caso Bonus Cap in scadenza il 2 novembre 2011
Il certificato promette buoni margini di guadagno anche se il titolo dovesse perdere terreno
Nel corso delle ultime settimane i conti trimestrali dell’auto italiana hanno fatto registrare utili da gestione ordinaria che addirittura sono doppi rispetto al 2009. Sergio Marchionne, l’amministratore delegato del gruppo, continua a far parlare di sé: prima sulle sorti dello stabilimento di Pomigliano d’Arco, poi per le delocalizzazioni verso la Serbia e infine per i complimenti, arrivati direttamente dal presidente degli Stati Uniti Obama, in merito alla buona gestione della crisi Chrysler.
Insomma gli elementi per investire oggi nel titolo italiano ci sarebbero tutti.
E la scorsa settimana il titolo è schizzato di sei punti percentuali, andando a sfiorate i 10 euro.
Il rischio oggi però per chi vuole investire in Fiat è beccare il punto di massimo rialzo. Ciononostante, come evidenzia Certificati e derivati, il Bonus Cap firmato Bnp Paribas lanciato nel novembre 2009 (NL0009098896), promette margini di rendimento anche nel caso in cui Fiat dovesse perdere terreno.
Il certificato a scadenza promette infatti un rimborso di 118 euro qualora il sottostante non scenda mai sotto la soglia di 7,01 euro.
Nonostante i ribassi di inzio anno, la barriera resta ancora inviolata e oggi il titolo si è avvicinato al valore iniziale, di poco superiore ai 10 euro.


