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I contratti call fanno l’en plein. Sottostante, vince Piazza Affari
Scambi ancora in salita sopra i 47 milioni di euro medi giornalieri. Piacciono i titoli azionari italiani
Gli scambi al Sedex nella prima settimana di novembre hanno toccato i 47 milioni di euro medi giornalieri in salita rispetto agli andamenti della settimana precedente. È scesa la domanda di Bonus, Express, Leverage e Outperfomance, e hanno ripreso a salire i Covered Warrand arrivati al 72,8% e gli Equity protection certificates, ritornati sopra quota 8,5% (percentuali da 2009) e i Benchmarck (1,2%). Sorprendente è stato il rapporto tra la domanda di opzioni a comprare e quelle di opzioni a vendere: la ratio call/put nella settimana appena conclusa ha raggiunto il 92% delle prime contro l’8% delle seconde. La tendenza è in linea con quella di due settimane fa quando comunque le call avevano già superato il 90%, quindi al di là della sproporzione del rapporto legato all’uscita di scena tra i Coverd warrant della Put di UniCredit che aveva dominato il mercato del Sedex fino a due settimane fa (IT0004502230) in scadenza il 21 dicembre del 2012 che muoveva in media fino a 10 milioni di euro al giorno. Il posto vuoto della put, è stato repentinamente rimpiazzato da un altro titoplo targato UniCredit, una call (IT0004604150) in scadenza il 18 dicembre del 2015 che dopo un debutto a 5 milioni di euro di scambi, si è attestato la scorsa settimana a 3,7 milioni al giorno. Tra i sottostanti sono scesi i titoli agganciati all’indice italiano al 47%, mentre sono salite le azioni tricolore sopra il 33%. Gli indici internazionali si sono attestati al 10,7%,m confermando l’andamento delle settimane precedenti, sono salite le azioni europee sopra quota 6%, le materia prime (1,3%) e i tassi di interesse (1,3%). Resta dominate la quota del paniere di titoli milanesi, Ftmib, che ha guadagnando il 48% delle attenzioni del mercato. Buone le richieste dei titoli collegati ad azioni italiane, a cominciare da Eni (14,78%), Fiat (10,25%), Generali (2,69%), Enel 1,75% e UniCredit (1,41%). L’eurostoxx50, l’indice europeo dei migliori 50 titoli ha realizzato il 3,8% delle preferenze, mentre il paniere tedesco ha superato l’1%. Le buone performance del titolo agganciato a Eni, è stato determinato dall’andamento dell’equity Protection di Banca Aletti in scadenza il 19 gennaio 2014. È risultato il certificato d’investimento più scambiato della settimana portandosi a quota 1,9 milioni di euro al giorno, e partiva, due settimane fa da una media di 1,2 milioni. Di Banca Imi il secondo Equity protection della settimana, emesso da Banca Imi e collegato al SpgSer (632.000 euro al giorno), così anche il terzo titolo, di nuovo un Equity agganciato al listino cinese Xinuhua Ftse China 25. Ha guadagnato 258.000 euro di scambi al giorno l’Express di Deutsche Bank in scadenza il 25 novembre 2014 prossimo. Eni è stato il sottostante anche di un Bonus di UniCredit Société Générale che ha guadagnato 246.000 euro. Il secondo miglior Bonus della settimana è stato emesso da UniCredit ed è agganciato a i titoli di generali. Da segnalare i due Outperformance di Jp Morgan agganciati al basket di metalli industriali, in scadenza tra maggio e giugno del 2012, che assieme hanno superato il 300.000 euro di scambi al giorno.


