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Il momento d’oro dei certificati
Dopo mesi di “calma”, la media giornaliera degli scambi ha superato i 50 milioni di euro
Erano mesi che gli scambi sul Sedex non superavano quota 50 milioni di euro. Dopo un momento “nero”, pare dunque che il mercato telematico dei certificati di Piazza Affari abbia iniziato a riprendersi. Nella settimana tra il 2 e il 6 maggio, la media giornaliera degli scambi ha raggiunto quota 54,4 milioni di euro. Decisamente meglio rispetto ai circa 47 milioni della settimana tra il 21 e il 29 aprile. In netta crescita anche i covered warrant nell’analisi della ripartizione degli scambi. Questo genere di prodotti ha rappresentato nella settimana in analisi circa il 74,9% delle preferenze. In seconda posizione, staccati di moltissimo, troviamo i bonus con il 6,99% del mercato seguiti quasi a pari merito dai leverage al 6,30%. Invariato rispetto alle scorse settimane il rapporto tra le opzioni put e quelle call, 7% le prime e 93% la seconda. Analizzando i diversi tipi di sottostante, con il 44,76% delle preferenze le azioni italiane si aggiudicano il primo posto tra i sottostante più graditi. In seconda posizione troviamo gli indici italiani con il 38,86% al terzo posto gli indici internazionali con l’8,93%. Tra i singoli prodotti,, per gli investment certificates primeggiano gli indici internazionali con il 37,52%, seguiti dalle azioni italiane con il 32,92% e dalle azioni europee con il 10,79%. Per i covered warrant, il sottostante più utilizzato è costituito da azoni italiane con il 49,8% delle preferenze. Distaccate di poco le azioni italiane con il 47,65%. In terza posizione ci sono gli indici internazionali con l’1,02%. Infine, tra i leverage certificates in prima posizione figurano gli indici italiani con il 25,66%, le azioni italiane con il 18,85% e i cambi con il 16,33%.


