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L’etf più grande? È fatto di oro
In pochi anni il tracker di State Street è diventato uno dei prodotti più utilizzati al mondo
Sembra incredibile, ma l’Spdr Gold Shares è il più grande etf al mondo per asset detenuti insieme allo storico Spdr S&P500. Un primato raggiunto negli ultimi anni, quando il clone dell’oro è riuscito a imporsi come veicolo numero uno al mondo (e in dollari) per investire sul metallo giallo. Nato nel 2004 dal gigante degli etf State Street Global Advisors, il tracker in pochi anni raggiunge e tallona da vicino l’equivalente prodotto, legato però all’indice azionario S&P500 (l’Spdr S&P500, appunto). I due fondi detengono masse monstre superiori ai 150 miliardi di dollari. Un primato che nessun altro prodotto di nessuna altra casa al mondo può vantare.
Ma se l’oro e il successo dello Spdr Gold è tutto di questi ultimi anni (il lancio risale al 2005), lo Spdr S&P500 è un prodotto storico nel mondo degli etf con una datazione che risale addirittura al 1993. In verità, tra i due etf esiste un discreto margine di differenza in termini di masse gestite (il Gold si ferma a 64 miliardi mentre l’S&P500 arriva a 94 miliardi di dollari), ma se si guardano i rendimenti il confronto è impari. Dal 2004 a oggi, l’etf che replica l’andamento di un’oncia d’oro ha infatti generato un rendimento per gli investitori pari al 255%.
Nello stesso arco di tempo, il clone dell’indice S&P500 ha messo a segno una performance positiva dell’8,5%. Quello che è interessante è che, tolto il tracker sul più importante e seguito indice azionario al mondo, il tracker sull’oro risulta essere la prima scelta di investimento per gli operatori di mezzo mondo che vogliono prendere posizione sul metallo giallo. Fondi di investimento, fondi pensione, hedge fund, banche d’affari e privati investitori sono tutti azionisti di questo benchmark. A sostegno di un tale flusso di risorse, il proseguo (o la tenuta) del trend rialzista dell’oro e le “chiamate” da parte di banche di investimento e analisti. Goldman Sachs di recente è tornata sull’argomento, con un prezzo obiettivo di 1.940 dollari l’oncia per la fine dell’anno. Un prezzo sicuramente più alto rispetto ai massimi raggiunti nel mese di settembre dell’anno appena passato, quando un’oncia di oro arrivò a costare ben 1.925 dollari.


