Investire
Tornano i volumi sul mercato, ma senza novità di rilievo. Tra i prodotti spicca Deutsche Bank
Tra i certificati più scambiati non c’è nessuna prima donna
Gli scambi nella piazza finanziaria dove avvengono le contrattazioni dei certificati, nella settimana a cavallo tra agosto e settembre sono passati da...
...43 a 49 milioni di euro, recuperando così i volumi antecedenti la pausa estiva.
La ripartizione invece si è tenuta stabile. A cominciare dai covered warrant, che confermano la posizione di dominio con l’84% delle preferenze, seguiti dai bonus che sfiorano i sei punti percentuali. In leggero calo i certificati leverage che perdono un punto percentuale assestandosi al 4,14%, terreno che è stato recuperato dagli equity protection che raggiungono il 2,2%.
In salita anche gli express che guadagnano oltre mezzo punto percentuale portandosi a quota 1,6 percento.
Gli assestamenti generali si confermano anche dai rapporti tra le opzioni call e le opzioni put: le prime arrivano a quota 68% contro il 32% delle put, centrando, almeno nei numeri, le proiezioni ottimistiche di medio periodo da parte degli investitori.
Inversioni di tendenza si leggono invece nelle classifiche dei sottostanti del Sedex: la settimana scorsa infatti i certificati che hanno per sottostante gli indici italiani hanno perso sei punti percentuali, un gap recuperato quasi integralmente dagli strumenti collegati ad aziende italiane. Mezzo punto percentuale lo guadagnano anche i titoli collegati a imprese europee.
In testa, dopo il Ftse Mib al 71,8%, i titoli Fiat a 7 punti percentuali ed Eni al 5%. A seguire le azioni della italo-francese STMicroelectronics che produce componenti elettronici a semicondutture, e il paniere dei 50 migliori titoli europei, entrambi a quota 3,4%, e a due punti percentuali in meno Enel (1,59%) e Generali (1,21%).
Nessuna prima donna tra i primi cinque certificati di investimento più scambiati dal 30 agosto al 3 settembre 2010 che hanno intercettato i maniera proporzionale, tra i 350.000 e i 200.000 euro al giorno. Le prime due posizioni sono occupate da bonus certificati targati Deutsche Bank, il primo agganciato all’Eurostoxx 50 è a protezione del capitale di tipo short, il secondo collegato a Enel, va in scadenza il 17 dicembre prossimo.
Della banca tedesca è anche il quarto certificato della settimana scambiato a una media giornaliera di 218.000 euro e agganciato di nuovo all’indice europeo, e il decimo collegato a Eni.
Per trovare emittenti italiane bisogna scendere nella seconda metà della classifica tra la sesta e la nona posizione. Qui compaiono tre equity protection, strumenti a protezione del capitale che tanto erano in vogla nel 2009, e un bonus che offre la protezione condizionata del capitale, emessi da Banca Imi e Aletti.


