Investire
Aprile in profondo rosso
Nonostante la ripresa degli azionari, il mese si è chiuso con forti deflussi per il settore italiano del risparmio gestito
Torna a scendere nel mese di aprile il settore italiano del risparmio gestito. Nonostante la ripresa dei prodotti azionari, che hanno chiuso il mese in positivo dopo il rosso di marzo, il dato complessivo di raccolta risulta in forte peggioramento. Secondo le rilevazioni di Assogestioni, i fondi azionari e bilanciati hanno registrato sottoscrizioni per circa mezzo miliardo di euro, ma aprile si è chiuso comunque con flussi in uscita per 2,16 miliardi di euro, rispetto agli 1,18 miliardi defluiti il mese precedente. Gli asset investiti in fondi sono stati invece pari a 448 miliardi di euro (dai 449 miliardi di marzo). Entrando nel dettaglio dei singoli prodotti, gli azionari hanno potuto contare nel periodo in esame su una raccolta di 411 milioni di euro (dopo i deflussi per 747 milioni a marzo), chiudendo provvisoriamente il mese con un patrimonio di oltre 105 miliardi, pari al 23,5% degli asset del settore. Mese positivo anche per i prodotti bilanciati, che hanno chiuso con una raccolta di 48 milioni (da 59 milioni di marzo) e un patrimonio di 21,8 miliardi di euro, equivalenti al 5% degli asset impiegati in fondi comuni di investimento. Al contrario, la raccolta dei fondi flessibili è risultata sbilanciata sul lato dei riscatti, che hanno pesato complessivamente per 100 milioni di euro (da -12 milioni), con asset pari al 16% del patrimonio complessivo, corrispondente a 70,5 miliardi. In rosso anche i fondi hedge, con uscite per 258 milioni di euro (da -108 milioni) e asset pari a 11,5 miliardi, il 2,6% del patrimonio complessivo gestito in fondi comuni aperti. Ma a pesare significativamente sul dato di raccolta complessivo sono stati soprattutto i fondi obbligazionari e di liquidità. I primi hanno visto 1,1 miliardi di euro di deflussi (da -701 milioni a marzo) ed un patrimonio di 183 miliardi, equivalente al 41% del patrimonio, mentre per i secondi il peggioramento è stato più forte: da +326 milioni a -1,1 miliardi, con un patrimonio corretto a quota 55,6 miliardi, il 12,4% degli asset totali. I fondi di diritto estero hanno invece chiuso provvisoriamente il mese di aprile con una raccolta pari a 155 milioni di euro in uscita, anche in questo caso in sensibile peggioramento dal dato positivo per 1,18 miliardi registrato a marzo. Dai prodotti round-trip si registrano invece afflussi per 59 milioni di euro, mentre sul computo dei fondi cross-border si impongono provvisoriamente i riscatti per un totale di 214 milioni di euro. Il patrimonio dei fondi di diritto estero vale oltre il 59% degli asset impiegati in fondi comuni ed è pari a poco meno di 265 miliardi di euro. Al 30 aprile il 76% del patrimonio è gestito dai gruppi italiani, mentre il restante 24% fa capo ai gruppi Esteri, una situazione invariata rispetto a quella rilevata un mese fa.


