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DWS Investments: uno sguardo ai mercati per il 2012

creato da Daniel Settembre ultima modifica 05/12/2011 18:03

La crisi del debito ancora in primo piano in Europa. L’unione fiscale come possibile via d’uscita. Azioni tedesche, un porto sicuro?

La crisi non risparmierà nessuno, neanche la Germania.
Questa la dura sentenza che arriva da DWS Investments, struttura rappresentativa delle attività di risparmio gestito del Gruppo Deutsche Bank, che ha presentato l’outlook dei mercati per il prossimo anno.

Un 2012 in cui sarà ancora protagonista la crisi del debito, malattia cronica del Vecchio Continente in questi anni, e anzi, dichiarano gli esperti, “inizialmente i livelli di indebitamento apparivano preoccupanti solo nei paesi periferici dell’eurozona, ma adesso il problema si è esteso anche ai maggiori stati europei”. Come la Germania appunto.

“Il meccanismo di trasmissione della politica monetaria risulta distorto”, commenta Asoka Wöhrmann, membro del Consiglio di Amministrazione e Chief Investment Officer di DWS. “Per uno stato economicamente debole, i bassi tassi della Bce non corrispondono più necessariamente a un basso livello di tassi di interesse domestici. In tali nazioni le condizioni di credito stanno diventando più restrittive, con un peggioramento del sentiment del paese e dei consumatori. La crisi si è diffusa all’economia reale, toccando anche la Germania”.

Tra le diverse soluzioni che si disegnano in ambito internazionale c’è la modifica del ruolo della Bce, attraverso un rafforzamento degli acquisti che però potrebbe rivelarsi positivo nel breve periodo, perchè “stampando denaro non si fa altro che rinviare il problema”.

E allora come stabilizzare i mercati e l’eurozona?
Per trovare una soluzione sostenibile, i 17 paesi coinvolti devono giungere a un accordo chiaro e trasparente sulla politica fiscale, che preveda anche il diritto ultimo di agire in caso di violazione delle norme. Solo allora la Bce potrà intervenire, laddove necessario, con una soluzione ad interim.

Secondo DWS fund management, i mercati obbligazionari attualmente sono dominati dalle decisioni politiche e dai timori relativi a un’ulteriore escalation del debito. Mentre la Germania può emettere debito a un tasso inferiore all’inflazione, la Francia paga praticamente il doppio per i prestiti a dieci anni. Stefan Kreuzkamp, Head of Fixed Income di DWS, è convinto che la svolta avverrà nel corso del 2012: “I premi per il rischio sui titoli di stato europei hanno raggiunto livelli record rispetto ai Bund. L'anno prossimo assisteremo a una rivalutazione delle probabilità di default, poi sarà il momento di tornare a investire nei bond italiani, spagnoli e belgi". Opportunità di rendimento soprattutto nei Covered Bond, nelle obbligazioni denominate in valuta estera di paesi con rating tripla A come Australia e Nuova Zelanda e in titoli sezionati di paesi emergenti quali Polonia e Messico.

Thomas Schüßler, gestore del maggiore fondo azionario DWS Top Dividende, conferma inoltre l’importanza di una strategia basata sui dividendi per il 2012. “L’attuale ciclo economico è favorevole ai dividendi: i bilanci solidi consentono di distribuire dividendi elevati e offrono un buffer nelle fasi di ribasso dei mercati. Negli ultimi cinque anni il rendimento da dividendi ha inciso per l’80% sul rendimento complessivo degli investimenti azionari, e in una prospettiva a più lungo termine questa percentuale supera addirittura il 90%”.

 

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Commenta Daniel Settembre | 05 dicembre 2011 17:05
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