Investire
Emergenti, un affare sovrano: guadagnato il 40% in tre anni
L’andamento storico dei fondi obbligazionari dell’area offre rendimenti interessanti a doppia cifra
di Gerardo Murano
Le recenti indicazioni del Fondo Monetario Internazionale forniscono un outlook positivo sull’andamento del ciclo economico globale, con una revisione al rialzo della crescita della ricchezza mondiale al 4% per il 2010 ed al 4,5% per il 2011.
Per l’area euro è segnalata la necessità di procedere con politiche rivolte a ristabilire un clima di fiducia tra imprenditori e consumatori, tenendo naturalmente sotto controllo i deficit pubblici. Le politiche dei Paesi emergenti dovrebbero poi aiutare a ribilanciare la fase di rallentamento nella domanda globale, pur in un clima di riforme generalizzato. Il consensus degli investitori è allineato a tali indicazioni, come emerge dai report delle principali banche d’affari che stimano un positivo valore intrinseco nel settore del credito nei mercati emergenti.
In particolare la crescita dell’area asiatica procede in maniera sostenuta nonostante le nuove tensioni finanziarie. L’attività economica è guidata dalle esportazioni e da una domanda privata che mostra segnali di forza a dispetto della politica economica meno espansiva e delle turbolenze dei mercati finanziari.
Tra le scelte di investimento, quindi, sembra di particolare interesse rivolgere parte del proprio capitale verso aree geografiche che, ancora considerate emergenti, si stanno ritagliando un ruolo di primo piano nello sviluppo economico globale.
L’investimento obbligazionario offre buone opportunità sebbene il rischio percepito dai mercati si sia notevolmente ridotto, grazie alle prospettive di crescita e ai bilanci pubblici spesso di condizioni migliori rispetto ai Paesi sviluppati.
L’industria del risparmio gestito propone un campione piuttosto numeroso di strumenti su cui poter investire e su cui compiere un’attenta analisi.
La categoria Bluerating “Obbligazionari Globali (Mercati Emergenti) - Governativi” raggruppa le gestioni mobiliari che investono in titoli obbligazionari emessi prevalentemente da emittenti governativi a livello globale di Paesi considerati in via di sviluppo ed espressi in qualsiasi valuta.
I titoli detenuti in portafoglio possono essere sia di elevata qualità (investment grade rating) sia ad alto rendimento (high yield rating) ovvero senza valutazione delle agenzie internazionali (not rated). Il gruppo è ricco di 31 prodotti diversi gestiti da un numero di società di gestione di poco inferiore. Le caratteristiche di investimento sono molto simili poiché si tratta di una categoria ben delimitata. Le uniche significative differenziazioni a livello di classificazione riguardano la maturity, generalmente non specifica ma che in qualche caso è concentrata su fasce di scadenza particolari e l’esposizione valutaria, quasi sempre composita ma che in pochi casi è verso il dollaro americano e l’euro.


