Investire
Fondi, la “formula” della felicità con criteri di calcolo oggettivo
Scopriamo assieme la nuova moda che impazza nel risparmio gestito. Conviene davvero?
Qual è la formula della felicità? Se ci limitiamo all’ambito finanziario una risposta, stando alle ultime tendenze del gestito, sembra che una risposta faccia appunto rima con “formula”. Un termine che, applicato ai fondi comuni, identifica un segmento di investimento il cui rendimento è determinato tramite una formula prestabilita che definisce criteri di calcolo oggettivi.
Ma sarà davvero così? I fondi a formula stanno davvero salvando gli investitori italiani? Per rispondere a queste due amletiche domande la redazione di Soldi ha voluto provare a confrontare le performance (e solo quelle) a un anno di alcuni prodotti offerti dai due più grandi gruppi italiani del gestito (Intesa Sanpaolo e UniCredit) e da un gruppo francese che ha fatto del fondo a formula una vera e propria scelta in termini di marketing, ovvero Amundi. Abbiamo rapportato la performance media dei fondi con quella ottenuta dall’indice di riferimento. Ebbene stando ai risultati emersi, questa tipologia di fondo è stata in grado di “battere” il banchmark in un solo caso su quattro. Chiaramente si tratta di una verifica limitata e poco significativa, ma è comunque già abbastanza per sviluppare un piccolo dibattito; e questo, editorialmente parlando, è già un successo.
Intesa Sanpaolo
In merito all’offerta di fondi a formula del gruppo Intesa spicca la proposta di Eurizon; siamo di fronte a 6 prodotti dedicati a questo segmento di investimento. L’ultimo nato si chiama Eurizon Focus Formula Azioni 2015 - 5 , fondo comune di diritto lussemburghese armonizzato. L’obiettivo del fondo Eurizon Focus Formula Azioni 2015 - 5 è di consentire alla clientela di beneficiare, al termine dell’orizzonte temporale dell’investimento (6 anni), nel ‘Giorno di Validità della Formula’, del 100% del valore della quota iniziale, più una Cedola calcolata come prodotto tra l’85% e il rendimento dell’Indice azionario Area Euro, tramite una ‘Formula’ prestabilita. La Borsa di riferimento é rappresentata dall’indice Dow Jones Euro Stoxx 50 Price Index in euro, composto da 50 titoli azionari compresi tra le società a maggiore capitalizzazione borsistica della zona Euro.
UniCredit
Dei fondi a formula se ne occupa il Pioneer Structured Solution Fund, il Fondo della gamma lussemburghese che offre “comparti ideati per soddisfare le esigenze di coloro che pur volendo partecipare alle opportunità offerte dai mercati, desiderano avere una protezione del capitale investito o un rendimento predefinito”. Uno degli ultimi arrivi è il Pioneer UniCredit a formula BRIC 4 dicembre 2015, il nuovo fondo a formula di Pioneer Investments che si rivolge a quei risparmiatori che desiderano investire nei mercati azionari dei principali paesi emergenti con la protezione del capitale. Si tratta del terzo fondo a formula specializzato sui BRIC che Pioneer Investments lancia quest’anno. Una soluzione di investimento apprezzata da molti risparmiatori, pensata per chi ha una bassa propensione al rischio e che consente di partecipare alle performance di aziende che operano in mercati ad elevato potenziale di crescita come Brasile, Russia, India e Cina (BRIC), con la protezione del capitale.
Amundi
La specialista di fondi a formula è gamma Eureka, un “esercito” composto da ben 21 prodotti dedicati. Il 22 novembre è iniziato il periodo di collocamento di due nuovi fondi a formula di Amundi SGR specializzati sui Mercati Emergenti. Il primo, che si chiama Amundi Eureka Bric 2017, è permette di beneficiare di una performance stabilita (Performance Prefissata del 19% netto o in alternativa Performance Finale) condizionata al Rendimento dell’indice S&P BRIC 40, che raccoglie i titoli azionari di primarie società quotate nelle borse di Brasile, Russia, India e Cina, mentre il secondo, dal nome di Amundi Eureka Europa Emergente Ripresa 2017 è un comparto che permette di beneficiare di una performance stabilita (Performance Prefissata del 18,50% netto o in alternativa Performance Finale) condizionata al Rendimento dell’indice CECE EUR Index, che raccoglie i titoli azionari rappresentativi della Repubblica Ceca, dell’Ungheria e della Polonia.


