Investire
Gli strumenti a gestione attiva usano l’arma della volatilità
Società internazionali a grande capitalizzazione e alti dividendi restano ancora in pole position
Corrado Caironi, strategist R&CA - Ricercaefinanza.it, non ha dubbi: “le opportunità non mancheranno”. Nonostante la guerra delle valute, l’alta volatilità e la profonda incertezza ci sono ancora interessanti occasioni di investimento. E molte di queste saranno al centro degli incontri della community del blog Ricercaefinanza.it fissati per il 9 e l’11 novembre, rispettivamente a Milano e Roma.
Si è parlato molto di guerra delle valute. Quali sono a suo parere gli effetti concreti di quanto accade oggi sul mercato valutario?
Quello che preoccupa maggiormente i governi e le istituzioni è la mancanza di sintonia sul tema delle svalutazioni competitive. La crisi finanziaria aveva visto un ampio coordinamento di politica monetaria che oggi è venuto meno. Il mondo è diviso in due. Da una parte, paesi emergenti e le nazioni esportatrici di materie prime come Canada e Australia hanno il problema di restringere l’eccessiva liquidità, moderare la crescita e controllare l’inflazione, mentre dall’altra i cosiddetti paesi dell’economia occidentale necessitano di ulteriori stimoli in una fase di crescita economica ancora anemica. Un tasso di cambio “svalutato” può fare veramente la differenza e rimettere in moto le economie rimaste al palo; tutti vorrebbero svalutare o comunque non far rivalutare la propria divisa, (ne costituisce un esempio la pressione degli Usa sulla Cina, nonostante un eccessivo sbilancio dei flussi).
La guerra delle valute da un lato, il costante boom di materie prime dall’altro. In mezzo la crescita continua dei mercati emergenti. Quali sono le opportunità concrete in un contesto come quello attuale?
Lo scenario macroeconomico rimane difficile da interpretare. Se da un lato il mondo emergente anno dopo anno sta rosicchiando quote del Pil mondiale, i paesi sviluppati sembrano non reagire, azzoppati dalla crisi finanziaria, appesantiti dai debiti pubblici e incapaci di far ripartire l’occupazione. In realtà il prossimo anno vedrà una prima normalizzazione del trend e una diminuzione dei differenziali tra economie emergenti e quelle sviluppate.
È un percorso che porterà ancora volatilità sui mercati finanziari. In questo quadro vedo ancora positivamente le classi di attivo più rischiose: le borse azionarie con un portafoglio globale meno sbilanciato sugli emergenti e le obbligazioni high yield. Penso che una selezione di azioni di società internazionali a grande capitalizzazione e ad alto dividendo possa fare la differenza sulla performance. La volatilità, come quest’anno, offrirà ottime opportunità ai fondi a gestione attiva con buona dinamicità.
Nei prossimi giorni ci saranno i primi live della community del blog Ricercaefinanza. Quali i temi degli incontri?
Il battesimo del primo social network concepito ad uso esclusivo dei professionisti della finanza avverrà a Milano martedì 9 novembre e a Roma due giorni dopo, l’11 novembre. La prima parte delle serate sarà dedicata ai portafogli di investimento e all’attuale evoluzione del ciclo economico, in particolare si dibatterà delle possibili soluzioni di investimento per il 2011. Con noi, esperti di Schroders, JP Morgan Asset Management e Fidelity Investment Managers. Il 2010 è stato un anno positivo. Lo scambio di idee nei post del blog e nelle tavole rotonde virtuali, hanno aiutato molto: corporate bonds, paesi emergenti, core Europe, gold, sono state le soluzioni vincenti, ora si cercherà di capire come ottenere il miglior rendimento il prossimo anno. Nella seconda parte si parlerà di un tema a me caro, ossia di neuroeconomia, che rappresenta la nuova frontiera della finanza comportamentale. Si approfondirà lo studio dell’attività celebrale di un soggetto impegnato in una scelta finanziaria per spiegarne il comportamento.
Perché ha deciso di realizzare un blog dedicato ai professionisti in questa fase? E quali sono i suoi obiettivi?
Dopo un’esperienza ventennale come gestore di portafogli e fondi di investimento e il contatto continuo con il settore della distribuzione di prodotti finanziari, è maturata in me la convinzione che il mondo del risparmio avesse la necessità di un luogo di confronto. Ricercaefinanza.it è diventato, a soli otto mesi dalla sua creazione, un vero e proprio laboratorio virtuale di ricerca finanziaria e idee di investimento, un think-tank che conta più di mille iscritti tra consulenti, promotori, bankers e ricercatori delle materie finanziarie.
Lo scopo è quello di sperimentare una piattaforma attraverso la quale incrociare le informazioni di finanza strategica, attingere alle migliori analisi e conoscere le soluzioni di investimento più appropriate. Un approccio che ha già avuto ottimi riscontri: in soli otto mesi di attività sono già state sperimentate duecento tavole rotonde virtuali, con una richiesta continua di confronti via web. Ecco perché mentre il Blog è aperto a tutti, la web Community è riservata ai soli professionisti finanziari.


