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Il lato buono della gestione attiva

creato da Gianluca Anghinelli ultima modifica 27/02/2012 18:07

Meglio rispondere ai cambiamenti del mercato senza, quindi, subirlo. Parola di Schickentanz (Anima sgr)

Decorrelazione dai mercati e ricerca del ritorno assoluto. Queste le due variabili per partecipare a potenziali upside dei mercati e proteggersi dai rischi. Parola di Lars Schickentanz, responsabile investimenti fondi comuni di Anima sgr. il gruppo sta scommettendo sul fondo flessibile Star High Potential Europe. Un comparto caratterizzato da discrezionalità nelle scelte di portafoglio.

Come va letto il contesto macroeconomico europeo ora che si sono ridotti gli spread? E cosa dire dei mercati, considerando che con una saggia allocazione delle risorse, di certo non mancano buone opportunità tra le azioni...

La combinazione fra riduzione degli spread sui titoli governativi nell’eurozona, la prospettiva di una stabilizzazione della crescita economica globale sulla base degli indicatori anticipatori e soprattutto il nuovo atteggiamento interventista adottato dalla Bce per fornire al sistema finanziario tutta la liquidità necessaria al fine di evitare la crisi, comporta a nostro parere un miglioramento delle aspettative sui mercati azionari in Europa, aumentando la propensione al rischio degli investitori. In particolare, la liquidità nel sistema globale è essenziale per l’incremento dei listini europei e mondiali. Tuttavia, determinante per una soluzione definitiva alla crisi dell’eurozona sarà la concreta attuazione di un’operazione europea di quantitative easing, lo sviluppo di politiche fiscali credibili in Europa e il livello di sostegno da parte dei paesi creditori ai paesi periferici. Pertanto, i titoli bancari e finanziari legati strettamente alla politica della Bce rappresentano la chiave di volta per un buon andamento dell’azionario.

L’incertezza sulla zona euro si fa sempre più corposa anche se, al contempo, sembrano esserci buone potenzialità. Cosa suggerire a un investitore che volesse scommettere su potenziali upside della zona euro e essere protetto al contempo?

I mercati azionari negli ultimi anni non sono stati un investimento molto soddisfacente. L’approccio buy and hold sui mercati azionari non ha funzionato e gli investitori non sono più disposti ad aspettare 15-20 anni per avere un rendimento positivo. Tuttavia, anche con mercati altalenanti e con il contesto di volatilità destinato a restare ancora una costante per i prossimi mesi, si possono creare delle opportunità. Anima ha sviluppato prodotti finalizzati al raggiungimento di performance decorrelate dall’andamento dei mercati, in sintonia con la ricerca di rendimenti assoluti positivi degli investitori, tra cui rientra il fondo Star High Potential Europe.

È un fondo flessibile che appartiene alla linea d’offerta strategie, una serie di prodotti a rendimento assoluto caratterizzati da ampia discrezionalità nelle scelte di portafoglio. È un fondo azionario “absolute return”, che investe maggiormente in azioni e poi in obbligazioni, strumenti monetari e derivati principalmente denominati in euro. Ha un duplice obiettivo: difendere il capitale durante i ribassi, con una rischiosità molto inferiore a quella di un investimento azionario classico, e accompagnare le fasi di rialzo del mercato.

Un risultato reso possibile dall’assenza di un benchmark di riferimento e dalla conseguente libertà di azione attribuita al gestore, oltre che da un approccio al mercato in cui la componente “tattica” è molto più importante di quanto accada nei fondi azionari tradizionali. L’esposizione varia, anche in maniera considerevole, di settimana in settimana, e questo dà più di tutto la misura della gestione attiva del fondo. Inoltre il fondo, considerando tre fonti di performance, offre una suddivisione di portafoglio interessante. La prima fonte è l’azionario core, cioè titoli europei su cui abbiamo un’idea “forte”, che può essere legata a una specifica situazione aziendale o a un tema di investimento di carattere globale. La seconda consiste nell’allocazione dinamica, cioè la parte hedging, che serve alla copertura tattica del portafoglio. La terza componente è costituita dai pair trade, cioè dalle coppie di posizioni lunghe e corte con cui si punta a creare un extra-rendimento positivo decorrelato dalla direzione del mercato.

Cosa significa per voi essere un vero gestore attivo?

Essere un gestore attivo vuole dire rispondere in modo tempestivo al cambiamento delle condizioni di mercato, cioè significa non “subire” il mercato in modo da essere sempre posizionati sui settori giusti, sfruttando i movimenti inter settoriali, rimanendo sempre pronti a ridurre o aumentare velocemente l’esposizione ai mercati.

Qual è il concetto di allocazione dinamica che applicate?

L’allocazione dinamica, alla base dei nostri fondi flessibili, è la costante possibilità di modulare l’esposizione al mercato azionario al variare delle aspettative.

Come vi siete comportati per esempio in questi mesi (vedi estate 2011) e comunque come vi muovereste in particolari contesti incerti del mercato?

L’estate scorsa, con l’aggravarsi della crisi del debito sovrano nell’eurozona, l’esposizione al mercato equity è stata tra lo 0 e il 5%, quando il rischio percepito sul listino era molto alto, riducendo drasticamente l’esposizione soprattutto sui settori ciclici. Inoltre, per contribuire a contenere la volatilità, abbiamo anche molto ridotto la percentuale del portafoglio investito nel fondo. Invece, nel complesso i fondi flessibili sulla parte azionaria hanno aumentato l’esposizione azionaria di circa il 10% durante il mese di gennaio.

Su cosa puntare oggi?

 

Per quanto riguarda l’allocazione settoriale, dopo il cambio di metodo della Bce, intervenuta a immettere liquidità nel sistema per risolvere il bisogno di funding delle banche, il nostro fondo Star High Potential Europe è lungo sul comparto finanziario, auto e petrolifero, abbastanza corto sul comparto dei beni di prima necessità, mentre è stato ridotto il peso di tutti i comparti difensivi. In termini geografici, invece, favoriamo una maggiore esposizione sull’Europa e sui mercati emergenti in Asia, mentre siamo neutrali sul mercato americano. Siamo lunghi su Germania, Inghilterra e Francia, ma su quest’ultima stiamo riducendo la nostra posizione per l’incertezza che potrebbe derivare dalle prossime elezioni politiche di aprile.

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Commenta 17 febbraio 2012 11:28
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