Investire
In arrivo una nuova piattaforma E questa volta tocca ai fondi
Molte novità sulla rampa di lancio per AcomeA Sgr. A cominciare dal nuovo appstore. Parola di Alberto Foà
Un nuovo appstore dedicato ai fondi, cioè una gamma di servizi dedicata ai sottoscrittori dei fondi. A seguire, in casa AcomeA, la sgr guidata dal presidente Alberto Foà (il fondatore di Anima sgr nel 1994 ricoprendo la carica di amministratore delegato e direttore investimenti per 15 anni) i comparti cambiano nome (AcomeA bilanciato diventa, per esempio, AcomeA etf attivo) e è appena partita la creazione di una doppia classe di fondi per il retail, una per il collocamento e una per la consulenza fee only dove la commissione di gestione non prevede il servizio di post vendita e dispone di un pricing ridotto. Ma andiamo con ordine. Il sito partirà il 1° luglio, “abbiamo pensato di dare un servizio che non sia solo dalla parte delle sgr che cercano di dare un imput al mercato ma un luogo per raccogliere le idee o le diverse visioni che vengono da fuori, un raccoglitore di contributi esterni anche di altri, insomma. Lo vediamo tutti i giorni con Wikipedia, e-Bay e gli altri social network: la chiave è fare qualcosa che sia valido ma che raccolga i contributi non solo di investori o promotori. Chiunque abbia modelli, nuovi sistemi di calcolo o idee nuove da proporre è il benvenuto. I contributi possono venire da un trader, da un professore, da un imprenditore o da un uomo di finanza, per dare vita non solo a un blog ma a un collettore di idee e di proposte”, continua Foà. Basta guardare alla Lego che ha smesso di progettare le scatoline di montaggio e ha detto di proporle agli altri, o Linux che ha aperto il sistema operativo. “Sono ottimista sul successo di questo processo in Italia, dove c’è stato il più rapido tasso di crescita e di penetrazione della rete. E di spazio operativo ce n’è dato che l’industria finanziaria finora non ha dato vita a un vero dibattito aperto e formativo. Vorremmo essere didattici”. Sulla piattaforma ci sono servizi applicati ai nostri fondi che permettono di creare modelli che riprendono concetti come “Raddoppia l’investimento” o “Ribilancia l’asset al location” a seconda di come vanno i mercati. Questi possono essere attivati e modulati. Il “Conto Attivo”, per esempio, si propone di migliorare il rendimento di un normale conto corrente bancario e a pagamento come “Attiva la cedola” (coupon ricorrente su qualsiasi fondo sottoscritto) e “Cogli l’attimo” (spostamento della liquidità sui mercati azionari a predeterminate condizioni). “Il nostro obiettivo è di abbandonare la tradizionale distinzione tra clientela retail e istituzionale. È la prima volta che in Italia si introduce questo concetto. Vorremmo dare la possibilità di attivare classi di quote ridotte per il collocamento”. Ci sono quella tradizionale con lo storno che viene data alle banche, ma il cliente che non vuole un servizio di assistenza e di post vendita perché ha un consulente che paga separatamente o un cliente che si considera esperto può chiedere la sottoscrizione del fondo con la classe execution only e la commissione di gestione è la metà perché non comprende la quota retrocessa ai collocatori. La Mifid, del resto, va in quella direzione cioè di pagare il servizio di consulenza scevra da conflitti di interesse. Infine “il 1° giugno abbiamo lanciato AcomeA Eft attivo che investirà solo in etf con la doppia classe di quota, è un fondo flessibile. Un fondo normale, insomma, che investe in eft”. Dal punto di vista dei mercati, “noi siamo in un momento di passaggio e transizione perché sotto un profilo micro si stanno realizzando nuovi modelli di business basati su internet e piattaforme mentre da un punto di vista macro passiamo da una situazione inflattiva con risalita dei prezzi e nuovo stock di creazione di moneta e un’enorme quantità di debito da smaltire. Ci sarà un riaggiustamento importante da punto di vista delle aspettative”, aggiunge il manager e conclude. “Il mercato finanziario offre all’investitore una grande varietà di stimoli e di strumenti finanziari che possono rappresentare un’opportunità ma più spesso portano confusione e sono caratterizzati da scarsa trasparenza. Molti risparmiatori si servono di una pluralità di intermediari finanziari presso i quali aprono più conti e dossier titoli. In molti casi la varietà degli strumenti a disposizione e la diversificazione degli intermediari conducono ad una scarsa chiarezza sul rendimento e sul rischio complessivo del portafoglio, che frequentemente non viene seguito in modo univoco e coerente. AcomeA sgr affianca il risparmiatore nel consolidare ed analizzare il patrimonio finanziario nella sua interezza; successivamente, lo assiste nell’individuare le strategie e gli strumenti più efficaci per perseguire in modo organico e coerente i propri obiettivi di investimento consentendogli, al contempo, di tenere sotto controllo con più chiarezza il rischio finanziario complessivo del patrimonio stesso”.


