Investire
In Europa salviamo il Regno Unito
Maria Paola Toschi, market strategist di Jp Morgan Asset Management
“Il contesto macroeconomico dei prossimi anni resta incentrato sulle necessità di rientro del debito dei paesi avanzati. Il livello medio del debito rispetto al Pil ha raggiunto massimi storici. Il processo di contenimento sarà lungo e graduale. La fase di ripresa è attesa proseguire. Le nuove misure di allentamento quantitativo puntano a sostenere una crescita che si stava affievolendo. Si prevede uno scenario di ripresa nei prossimi anni lenta e graduale frenata dal rientro del debito e alimentata dall’impatto delle aree emergenti. Si ritiene che per buona parte del 2011 l’inflazione resti moderata e il contesto monetario caratterizzato da tassi bassi e politiche monetarie accomodanti. La strategia di investimento per i prossimi anni vede una preferenza relativa per le asset class più a rischio. I mercati azionari sono interessanti e le valutazioni storicamente contenute. Sovrappeso: Stati Uniti, Regno Unito, Mercati Emergenti, Giappone, Hong Kong. Sottopeso: Europa (escluso Regno Unito). Siamo positivi sul mercato azionario russo che potrebbe proseguire l’intonazione positiva anche a seguito della ripresa di petrolio ed energia. Si tratta di un mercato ancora sottorappresentato e fortemente concentrato su pochi settori (50% petrolio) che presenta opportunità di crescita della liquidità. Nel mondo obbligazionario si vedono forti rischi nel comparto dei governativi, sia dei paesi periferici sia dei paesi più virtuosi. Il valore è concentrato nel credito e soprattutto negli high yield. Forti recuperi di redditività e ingente liquidità in portafoglio premiano i corporate bond. Attesa una fase di normalizzazione degli spread dei bancari più ampi in Europa per i timori di contagio. Siamo in presenza di mercati più selettivi in cui la capacità di stock selection è un fattore chiave. Per gli high yield, per il 90% concentrati in America, resta maggiore spazio di ritorno alla normalità. Il momentum è positivo”. Quanto alle materie prime “i mercati continuano a mantenere un’intonazione favorevole e hanno accelerato sulla scia di attese di rafforzamento della ripresa americana e globale. Si mantiene una visione positiva anche sull’oro che svolge molteplici funzioni di hedging e decorrelazione”.


