Investire
L’esperienza di Allfunds in Italia
L’evoluzione da piattaforma di intermediazione a fornitore di servizi per la distribuzione
Da piattaforma di intermediazione fondi cross border a livello globale, presente in Italia attivamente dal 2004 e in Spagna dal 2000, a vera e propria soluzione integrata che include servizi amministrativi, commerciali e di ricerca per l’accesso a una gamma di più di 22mila fondi appartenenti a oltre 400 case di gestione. È così che si presenta oggi Allfunds Bank ai suoi clienti, da una parte investitori istituzionali, tra cui anche fondi pensione, dall’altra banche e reti distributive a cui viene fornito supporto nelle attività di ricerca e analisi su fondi tramite un portale informativo proprietario.
A descrivere la trasformazione in atto e i progetti futuri di questa realtà indipendente, equamente sostenuta dai due azionisti Santander e Intesa Sanpaolo, alla quale è stato assegnato recentemente un rating A+ Long Term da parte di Fitch Ratings, è Licia Megliani, direttore generale Italia regional manager southern Europe & Eec di Allfunds Bank. “Fino al 2008, i nostri servizi erano prevalentemente utilizzati da operatori istituzionali che si avvalevano della nostra piattaforma per reperire “i mattoncini” con cui costruire i prodotti packaged ovvero prodotti di secondo livello. I clienti selezionavano infatti tramite la nostra piattaforma i fondi da inserire in alcuni prodotti come gestioni patrimoniali, i fondi di fondi e le polizze”.
Nel corso del 2008 e del 2009 Allfunds ha ampliato il suo raggio d’azione e il bacino dei suoi interlocutori aprendosi al mondo della distribuzione. “Allfunds permette oggi a banche e a reti di promotori non solo di offrire una gamma più ampia di prodotti al cliente finale, precisa Megliani, ma anche di ridurre i carichi di lavoro. La nostra piattaforma, che prevede l’automatizzazione dei processi, consente infatti di semplificare tutta una serie di attività non strategiche per gli operatori. Fermo restando invece il nostro core business, che è quello dell’intermediazione fondi, abbiamo messo a punto nel corso degli ultimi anni una serie di servizi informativi, di analisi e di ricerca sul mercato basati sull’esperienza maturata”.
Tecnicamente Allfunds si pone al centro della relazione tra case di gestione e società di distribuzione come soggetto in grado facilitare tutta l’attività di dealing, come ci spiega Cristiano Busnardo, vicedirettore generale e direttore commerciale delle sede italiana. “Aprire a una nuova casa di gestione significa siglare un nuovo accordo e predisporre integralmente la nuova attività, compresa tutta la parte informativa. In alternativa, il cliente può firmare direttamente un accordo di subdistribuzione con Allfunds e all’interno di quell’accordo andare a selezionare le case di gestione che intende distribuire. In questo, Allfunds ha colto le possibilità fornite dalla normativa in termini di integrazione verticale del collocamento e quindi la catena è così composta: casa di gestione- Allfunds con un rapporto di distribuzione e Allfunds-intermediari con un rapporto di sub-distribuzione”.
A chi nel contesto di mercato italiano sottolinea l’eventualità che l’intermediazione svolta da Allfunds possa andare a favorire un ulteriore allungamento della catena distributiva, contribuendo così all’incremento dei costi e quindi danneggiando l’anello più debole della catena, ovvero il cliente finale, Busnardo risponde: “Le caratteristiche della catena distributiva e le sue inefficienze rappresentano un problema strutturale dell’industria italiana in parte causata dalla distanza congenita tra le case di distribuzione e le case di gestione. Noi ci poniamo alla stregua di “facilitatori” perché andiamo a semplificare questa relazione andando a sollevare le case di distribuzione da tutta quell’attività che non viene considerata “core” ovvero quella di dealing, di informazione, di ricerca e analisi. Allo stesso modo non andiamo a interferire con l’attività core del distributore che si traduce invece nella cura della relazione con il cliente finale. Il nostro contributo all’efficientamento del rapporto tra collocatore e casa di gestione passa anche attraverso un miglioramento della comunicazione tra i due interlocutori: ogni collocatore sulla nostra piattaforma ha a disposizione un spazio dedicato attraverso cui segnalare costantemente le modifiche Introdotte nei fondi.
Possiamo pertanto contribuire ad accorciare questa catena anche se “l’ultimo miglio” spetta alle due controparti di questa relazione. Noi non entriamo per esempio nelle politiche di vendita, ma affianchiamo i nostri clienti anche fornendo un supporto di tipo amministrativo. Il nostro ruolo di partner esterno ci porta inoltre a essere parte attiva di quelli che sono i nuovi trend normativi sia a livello italiano, sia a livello europeo. Per questo attendiamo con ansia Mifid 2 che rappresenterà a nostro modo di vedere una grande sfida per il sistema distributivo italiano”.


